Plinti con piastre di ancoraggio in ferro e relativi impianti tecnologici erano stati installati illecitamente su un’area di circa 500 metri quadrati
Le autorità hanno recentemente posto i sigilli a un cantiere all’interno di una rinomata struttura ricettiva di Capaccio Paestum, lungo la suggestiva piana del Sele, a causa dell’esecuzione di lavori senza acquisire i pareri necessari e in presunta violazione delle normative edilizie vigenti.
L’attenzione delle autorità è stata attirata dai lavori in corso nelle vicinanze della piscina della struttura alberghiera, i quali sembravano non rispettare le normative edilizie in vigore. Come risultato di un’indagine accurata, è stato eseguito il sequestro di una dozzina di plinti con piastre di ancoraggio in ferro e relativi impianti tecnologici. Questi elementi erano stati installati illecitamente su un’area di circa 500 metri quadrati.
Gli inquirenti hanno scoperto che i lavori erano stati avviati senza la necessaria Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia), la cui validazione è fondamentale da parte dell’ente civico. Ancora più grave, l’intervento era stato intrapreso senza ottenere le autorizzazioni paesaggistiche e sismiche richieste dalle leggi vigenti. Il progetto, che mirava all’installazione di gazebi alimentati con pannelli fotovoltaici, è stato pertanto interrotto dalle autorità competenti.




