Roccadaspide, Polla, Capaccio e anche Agropoli ecco dove le strutture sono in affanno e mancano le professionalità mediche
Gravi difficoltà stanno investendo il sistema sanitario della provincia di Salerno. A partire dal 1° ottobre, il reparto di Cardiologia dell’ospedale di Roccadaspide rischia la chiusura a causa della carenza di personale medico. Con solo due dirigenti medici in servizio, non sarà possibile garantire i livelli assistenziali necessari, mettendo a rischio la salute della popolazione locale. Gli abitanti della zona, infatti, potrebbero essere costretti a rivolgersi a strutture sanitarie più lontane per ricevere cure cardiologiche adeguate.
Questa crisi non riguarda solo l’ospedale di Roccadaspide. Anche il Punto di Primo Intervento (PSAUT) di piazza Santini a Capaccio sta affrontando una situazione simile. La mancanza di personale ha portato alla chiusura del servizio nelle ore notturne, causando ulteriori disagi alla popolazione locale.
Tra le strutture sanitarie a rischio c’è anche l’ospedale di Polla, che sta vivendo una crisi ancora più profonda. Un tempo punto di riferimento per il Vallo di Diano e le aree circostanti, oggi l’ospedale è in forte difficoltà e rischia di trasformarsi in un semplice centro di smistamento verso altre strutture. Il reparto di Ortopedia, ad esempio, è ormai ridotto all’operatività di appena due specialisti, e anche la Pediatria si trova in affanno, con soli due medici a disposizione. Per garantire una copertura adeguata dei turni, si rende necessario il supporto di pediatri esterni.
La situazione è altrettanto critica nei reparti di Fisiopatologia e Farmacia, dove operano, rispettivamente, un solo medico e un solo farmacista. Queste figure sono chiaramente insufficienti a garantire una gestione ottimale dei servizi essenziali.
Il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Polla, nonostante conti quattro medici, si prepara a un significativo ridimensionamento, poiché due di loro sono prossimi alla pensione. La difficoltà nel reperire medici disposti a lavorare nella provincia di Salerno complica ulteriormente il quadro.
Infine, l’ex ospedale civile di Agropoli rappresenta un emblema della sanità in crisi. Da anni, i politici locali sostengono che la mancanza di personale medico è la principale ragione che ostacola la riapertura dei servizi minimi nella struttura, che rischia così di rimanere inutilizzata.
La situazione complessiva del sistema sanitario locale appare sempre più precaria e necessita di interventi urgenti per evitare che la carenza di medici continui a compromettere i servizi sanitari offerti ai cittadini.




