La sentenza riguardava il ricorso contro la Decisione del Presidente Guerra che dichiarava “non ricevibile” la mozione di sfiducia
Il sindaco di Ogliastro Cilento, Michele Apolito, ha preso atto della recente sentenza del Tribunale Amministrativo della Campania – Sezione Staccata di Salerno – che ha rigettato il ricorso contro la decisione del 14 settembre scorso, con la quale il Presidente della Comunità Montana “Alento e Montestella” di Laureana Cilento ha dichiarato “non ricevibile” la mozione di sfiducia costruttiva presentata da Apolito insieme ad altri cinque membri del Consiglio Generale il 20 agosto.
Apolito critica duramente la mancata convocazione del Consiglio Generale da parte del Presidente, definendola una scelta “politicamente scorretta e grave”. Secondo il sindaco, impedire al Consiglio di discutere la ricevibilità della mozione significa violare i principi democratici che dovrebbero guidare l’azione amministrativa. “È essenziale – afferma – che il Consiglio possa verificare la sussistenza del rapporto fiduciario tra sé stesso, la Giunta e il Presidente”.
Apolito ha anche evidenziato come l’attuale situazione all’interno della Comunità Montana sia caratterizzata da una “giunta mutilata”, con un Presidente privo di maggioranza che sta faticosamente mantenendo il controllo dell’esecutivo. “Parlare di trionfalismo alla luce della sentenza del TAR suona quantomeno inappropriato – aggiunge – ricordando una delle più famose sconfitte mascherate da vittoria della storia, quella di Pirro”.
A conclusione del suo intervento, Apolito si domanda retoricamente se questa sia davvero la classe dirigente in grado di rappresentare e amministrare il territorio in modo efficace. E promette che, per quanto nelle sue possibilità, continuerà ad adoperarsi affinché le istituzioni rispondano in modo dignitoso alle esigenze dei cittadini, rispettando i principi di democrazia e legalità. Il sindaco si riserva, inoltre, la facoltà di appellarsi al Consiglio di Stato e intraprendere ogni ulteriore azione legale qualora fosse necessario.




