La risposta del sindaco Gabriele Iuliano è scioccante per il gruppo di minoranza: “apparati di cui il Comune di Roccadaspide non ha mai avuto contezza”
Il gruppo di opposizione del consiglio comunale di Roccadaspide, Direzione Futura, ha nuovamente sollevato la questione relativa alle antenne presenti nella frazione di Doglie. La situazione è stata definita “sconcertante” per via delle risposte fornite dall’amministrazione comunale, ritenute inadeguate e preoccupanti.
Scoperte antenne “sconosciute” al Comune
Secondo quanto riferito dal gruppo di opposizione, il Comune avrebbe ammesso, con una nota datata 12 settembre, di non essere a conoscenza dell’esistenza di alcune antenne installate nella frazione. “A seguito di verifiche effettuate, è emerso che nella suddetta area risultano presenti ulteriori apparati di cui il Comune di Roccadaspide non ha mai avuto contezza”, si legge nella comunicazione ufficiale.
Direzione Futura accusa: “Istanze ignorate”
Direzione Futura sottolinea come l’amministrazione sia venuta a conoscenza della presenza di queste antenne solo grazie alle continue segnalazioni dell’opposizione. “L’Ente scopre dell’esistenza di altre antenne a Doglie soltanto dopo le nostre istanze – si legge nella nota del gruppo – e il Sindaco continua a definire queste segnalazioni inutili, mentre i cittadini attendono risposte”.
Preoccupazioni per la salute pubblica
La questione non si limita alla mancata conoscenza da parte del Comune, ma si estende al controllo delle emissioni di radiazioni. “Attendere ulteriori chiarimenti non basta: la salute dei cittadini deve essere una priorità assoluta”, denuncia Direzione Futura. L’opposizione chiede maggiore trasparenza e interventi immediati per garantire la sicurezza e il benessere della popolazione.
Richieste di chiarezza e intervento
La vicenda evidenzia, secondo Direzione Futura, gravi lacune nella gestione e nel monitoraggio delle infrastrutture sul territorio. “È necessario un intervento tempestivo per chiarire la situazione e prendere le misure necessarie a tutela della comunità”, conclude il gruppo.




