Il nome dei sindaco di Agropoli circolava già da giorni, un ultimo atto di una rappresentazione teatrale, perché Mutalipassi quale presidente?
La seduta tenutasi presso il palazzo baronale De Conciliis di Torchiara per eleggere il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento si è conclusa come previsto, con l’ascesa di Roberto Mutalipassi. Una scelta che, a detta di molti, non ha sorpreso nessuno: già da giorni il nome del sindaco di Agropoli circolava come successore designato di Franco Alfieri, l’uscente presidente dell’Unione.
L’incontro, più che un confronto politico, ha avuto il sapore di una rappresentazione teatrale con un finale scritto in anticipo. Presieduta dal sindaco di Torchiara, Massimo Farro, che ha aperto i lavori esprimendo solidarietà ad Alfieri, la seduta ha visto i rappresentanti politici, in gran parte schierati sullo stesso fronte, muoversi in perfetta sincronia.
Mutalipassi, investito del ruolo, si è detto pronto a “continuare nell’azione che si sta portando avanti” e ad “implementare sempre più le attività dell’Unione per erogare servizi ai cittadini”. Parole che suonano concilianti, ma che non riescono a dissipare le perplessità sul contesto in cui questa elezione si è svolta.
Secondo alcune voci critiche, la designazione del neo-presidente sarebbe stata influenzata dalla necessità di garantire stabilità all’ente nell’attesa che Alfieri, alle prese con vicende giudiziarie, possa tornare a occupare un ruolo di primo piano. Mutalipassi, descritto come una figura politicamente “flessibile” e priva di aspirazioni di lungo termine, sarebbe stato scelto proprio per il suo profilo accomodante, capace di assicurare continuità senza minare gli equilibri interni.
Il risultato finale, dunque, lascia aperte numerose questioni: quanto realmente indipendente sarà il mandato di Mutalipassi? E, soprattutto, quale sarà il futuro dell’Unione dei Comuni in un panorama politico che appare sempre più incerto? Domande che, per ora, rimangono senza risposta, ma che non mancheranno di alimentare il dibattito nei prossimi mesi.


