Marotta respinge le accuse di irregolarità, parla di semplice refuso e attacca il gruppo guidato da Gerardo Carro
CELLE DI BULGHERIA. Si accende il confronto politico sulla nomina della nuova Commissione Locale per il Paesaggio. Dopo le contestazioni avanzate dal gruppo di minoranza “Un Mondo Migliore”, il sindaco Gino Marotta ha diffuso una nota ufficiale nella quale respinge ogni accusa e difende l’operato degli uffici comunali.
L’origine della polemica
La vicenda prende avvio da alcune osservazioni formulate dall’opposizione su una determina e sul successivo avviso pubblico relativi alla procedura di nomina della Commissione del Paesaggio.
Secondo la minoranza sarebbero emerse incongruenze negli atti amministrativi. Una ricostruzione che il primo cittadino contesta duramente, sostenendo che si tratti esclusivamente di un errore materiale privo di conseguenze sulla legittimità della procedura.
La replica del sindaco
Nel documento, Marotta evidenzia che sia nella determina n.120 del 12 giugno 2026 sia nell’avviso pubblico viene indicato chiaramente il Consiglio comunale come unico organo competente alla nomina della Commissione.
Per il sindaco, dunque, la polemica sarebbe stata costruita attorno a un semplice refuso e non a una reale irregolarità amministrativa. Nella nota viene inoltre criticato l’atteggiamento dell’opposizione, accusata di privilegiare lo scontro politico rispetto alla collaborazione istituzionale.
Il caso dell’incompatibilità
La replica entra poi nel merito della posizione del consigliere Gerardo Carro. Marotta ricorda che il capogruppo di minoranza era stato nominato componente della Commissione del Paesaggio dalla precedente amministrazione comunale e sostiene che, dopo l’elezione in Consiglio comunale, sarebbe subentrata una situazione di incompatibilità con quell’incarico.
Secondo il sindaco, sarebbe spettato allo stesso consigliere segnalare tempestivamente la situazione in sede di convalida degli eletti. Da qui l’affondo politico contenuto nella nota, nella quale si evidenzia come la richiesta di verificare la permanenza dei requisiti nella Commissione sia arrivata solo successivamente.
Il confronto resta aperto
La vicenda conferma il clima di forte contrapposizione politica che caratterizza il dibattito amministrativo a Celle di Bulgheria. Da un lato la minoranza continua a chiedere chiarimenti sugli atti comunali, dall’altro l’amministrazione rivendica la correttezza delle procedure adottate e respinge le accuse rivolte agli uffici.


