Presidente delle due partecipate di Agropoli e Capaccio, presente nelle riunioni di maggioranza detta la linea del comune di Agropoli
Dall’arresto di Franco Alfieri, avvenuto lo scorso 3 ottobre, gli equilibri politici e amministrativi di Agropoli continuano a mutare. Nuovi assessori, rimpasti nei gruppi consiliari di maggioranza e ritocchi nell’assetto dei funzionari comunali hanno segnato questa fase di transizione. Tuttavia, una figura resta saldamente al suo posto: l’avvocato Mimmo Gorga, uomo di fiducia di Alfieri sin dai primi passi politici dell’ex sindaco.
Gorga detiene due cariche strategiche: quella di Presidente della Agropoli Cilento Servizi e della Sistemi Sud Agropoli Capaccio, società partecipate che ricevono milioni di euro dai bilanci comunali per la gestione di vari servizi. Pur non avendo mai manifestato ambizioni politiche dirette, Gorga non nasconde la sua forte amicizia con Alfieri, legame che gli ha garantito un’influenza significativa anche in questa delicata fase di trasformazione.
La sua presenza, per molti, è diventata totalizzante. Nonostante non faccia parte formalmente dell’amministrazione comunale, partecipa regolarmente alle riunioni di maggioranza e interviene nelle decisioni strategiche, divenendo di fatto il fulcro dei cambiamenti in corso. Gorga si configura così come il “Deus ex Machina” di Agropoli, tanto per il Comune quanto per le società partecipate.
Non ultimo, il ruolo di Gorga si estende anche al piano legale: è parte del collegio difensivo di Federica Turi, ex funzionaria del Comune di Capaccio coinvolta nello scandalo degli appalti.
