Il progetto mette in rete costa, borghi e aree interne: cicloturismo e identità locali al centro della strategia promossa dall’ente Parco
Trasformare il Cilento in una destinazione capace di accogliere visitatori durante tutto l’anno, collegando costa, borghi e aree interne. È l’obiettivo della strategia promossa dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, guidato dal presidente Giuseppe Coccorullo, insieme a CulturIItalia – CooltourItaly, sotto la direzione di Claudio Pisapia.
Il percorso prende forma attraverso “Cooltour Cilento – Sistema Turistico Identitario del Parco”, un progetto pilota che punta a coordinare le diverse esperienze offerte dal territorio. A guidarlo è il concetto “Slowely Cilento – Rallentare per esplorare”: un invito a conoscere i luoghi attraverso paesaggi, tradizioni e rapporti con le comunità.
Dal mare ai borghi, un’offerta da collegare
La proposta parte dalla volontà di superare un’offerta concentrata prevalentemente sulla dimensione balneare. Il mare resta parte del patrimonio turistico, ma viene inserito in un percorso che comprende montagne, campagne, cammini e centri abitati dell’entroterra.
L’obiettivo dei promotori è rendere queste risorse parti di un sistema riconoscibile, evitando che ogni attrazione rimanga isolata. Archeologia, enogastronomia, natura e cultura rappresentano gli ambiti sui quali costruire esperienze differenti, rivolte anche alle famiglie e al turismo educativo.
In questa impostazione, l’identità locale diventa il punto di partenza per organizzare l’accoglienza. Il progetto intende valorizzare le caratteristiche dei luoghi, preservandole dall’omologazione a modelli turistici standardizzati.
Cicloturismo e soggiorni oltre l’estate
Tra le direttrici individuate figura il cicloturismo, considerato dai promotori un’opportunità per intercettare nuovi visitatori, anche internazionali. La valorizzazione dei percorsi in bicicletta dovrebbe favorire una conoscenza più ravvicinata dei paesaggi e degli ambienti naturali del Parco.
Questa proposta si lega alla volontà di distribuire presenze e benefici economici durante l’intero anno. La destagionalizzazione rappresenta infatti uno degli obiettivi centrali della strategia, da perseguire attraverso un’offerta differenziata e legata alle specificità territoriali.
Le comunità al centro dell’accoglienza
Il progetto attribuisce un ruolo centrale anche agli abitanti. L’esperienza turistica viene intesa come incontro con le comunità, i loro saperi e le loro consuetudini, oltre che come visita ai luoghi.
“Cooltour Cilento” punta quindi a collegare identità, partecipazione locale, competenze nella gestione turistica e innovazione. L’ambizione dichiarata è fare del territorio un laboratorio nazionale per un turismo competitivo e sostenibile. Restano da precisare tempi, risorse e modalità operative con cui tradurre questa impostazione nelle attività del progetto.
