Il 2 ottobre a Salerno si aprirà il procedimento contro il 62enne accusato dell’omicidio di Silvia Nowak, la compagna trovata senza vita in una pineta di Castellabate
SALERNO – Si aprirà mercoledì 2 ottobre, nell’aula della Corte d’Assise di Salerno, il processo a carico di Kai Dausel, il cittadino tedesco di 62 anni accusato di aver ucciso la compagna Silvia Nowak, il cui corpo fu rinvenuto un anno fa in circostanze drammatiche nella pineta di Ogliastro Marina, a Castellabate.
Il cadavere della donna, ritrovato nell’ottobre 2024 a poca distanza dalla villetta in cui conviveva con Dausel, presentava segni di bruciature, compatibili – secondo gli inquirenti – con un tentativo di distruggere le tracce del delitto. La scoperta sconvolse l’intera comunità cilentana, gettando ombre inquietanti su quella che appariva come una tranquilla coppia di stranieri trasferitisi in Italia per iniziare una nuova vita.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Vallo della Lucania e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Agropoli, hanno portato a individuare proprio nel compagno il principale indiziato. Arrestato e trasferito nel carcere di Ariano Irpino, Dausel ha sempre respinto le accuse, proclamandosi innocente. Sarà difeso dall’avvocato Felice Carbone, che lo assiste sin dai giorni immediatamente successivi alla scomparsa della donna.
Con l’apertura del processo, ora toccherà ai giudici stabilire se l’uomo sia effettivamente responsabile del femminicidio che ha spezzato la vita di Silvia Nowak e scosso nel profondo il Cilento, trasformando un luogo di vacanza e quiete in teatro di una delle vicende più drammatiche degli ultimi anni.
