Scontro acceso tra il primo cittadino e il consigliere d’opposizione durante la discussione sull’acquisto delle quote della società a capitale pubblico. Al centro del dibattito, bilanci e percentuali
È bastato il decimo punto all’ordine del giorno per accendere la miccia di un confronto già nell’aria. Durante il Consiglio comunale di Agropoli di ieri 24 ottobre, il dibattito tra il sindaco Roberto Mutalipassi e il consigliere di opposizione Massimo La Porta è degenerato in un botta e risposta teso, culminato in momenti di evidente nervosismo.
Il tema del contendere riguardava l’acquisto di nuove quote della società pubblica “CST Sistemi Sud Srl”, inserito all’ultimo momento tra i punti da discutere. L’amministrazione ha infatti deciso di rilevare le partecipazioni di dodici comuni che hanno scelto di dismettere la loro quota, portando così la partecipazione di Agropoli dal 33% al 42%, con un incremento del 9%.
Il sindaco Mutalipassi ha difeso la scelta, precisando che l’operazione non è legata al rinnovo delle cariche sociali, e sottolineando che “la Sistemi Sud è una società sana, in attivo”, giustificando in questo modo l’aumento delle quote. Tuttavia, la spiegazione non ha convinto l’opposizione.
Il consigliere La Porta ha contestato la solidità della società, portando numeri alla mano. Secondo i dati del bilancio 2024, la CST Sistemi Sud avrebbe registrato un fatturato di 1.318.962 euro e un utile netto di appena 3.640 euro, a fronte di un costo del personale di oltre 850 mila euro e soltanto due dipendenti. Un quadro economico che non appare del tutto florido né facilmente comprensibile.
L’affondo ha fatto perdere la calma al primo cittadino, che ha replicato con toni accesi. Dalla maggioranza, nel frattempo, alcuni consiglieri sono intervenuti in difesa del sindaco. Un clima di tensione crescente che ha reso incandescente l’atmosfera dell’aula consiliare.
Dietro i numeri e le accuse, resta il nodo politico: la gestione delle partecipate pubbliche, un tema che, con ogni probabilità, tornerà presto al centro del dibattito cittadino.




