Le analisi dell’Istituto Zooprofilattico chiariscono le cause dei malori, carne di maiale preparata in anticipo e conservata troppo a lungo
Emergono nuovi elementi sull’episodio di intossicazione alimentare che, lo scorso marzo, ha coinvolto diversi alunni della scuola primaria di Sant’Arsenio.
Le analisi condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno hanno confermato la presenza di una tossina, ritenuta responsabile dei malori accusati dai bambini dopo il pasto consumato a scuola.
Tre dei piccoli pazienti erano stati ricoverati presso l’Ospedale Luigi Curto di Polla, dove erano stati sottoposti alle cure necessarie. Le loro condizioni, fortunatamente, non hanno destato particolari preoccupazioni nel lungo periodo.
Secondo quanto emerso dagli esami specialistici, la causa dell’intossicazione sarebbe riconducibile alla preparazione della carne di maiale servita durante il pranzo. In particolare, l’arrosto sarebbe stato cotto con largo anticipo rispetto al consumo e successivamente conservato per un tempo eccessivo.
Una procedura che avrebbe favorito la proliferazione di un batterio in grado di produrre la tossina rilevata, trasformando un alimento apparentemente sicuro in un potenziale rischio sanitario.
I sintomi si sono manifestati nella notte successiva al pranzo, quando diversi bambini hanno accusato disturbi gastrointestinali, facendo scattare l’allarme e i controlli sanitari.




