Dopo il caso al Pronto soccorso di Vallo della Lucania, il sindacato difende il personale sanitario, serve una presa di posizione dell’Asl
Si accende il dibattito attorno all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, finito al centro di una vera e propria bufera social nelle ultime ore. Dopo i fatti verificatisi al Pronto soccorso, la rete si è riempita di commenti duri, spesso generalizzati, che hanno colpito indistintamente l’intero personale sanitario.
A intervenire con decisione è il Nursind provinciale di Salerno, attraverso il segretario generale Biagio Tomasco, che ha voluto riportare il focus su un punto preciso: distinguere le responsabilità individuali dal lavoro quotidiano di un’intera struttura.
“Il diritto di critica è sacrosanto, ma altra cosa sono le offese e la diffamazione”, ha dichiarato Tomasco, sottolineando come non sia accettabile che un intero presidio venga messo sotto accusa per episodi circoscritti. Secondo il sindacato, al San Luca operano ogni giorno professionisti seri e preparati, che garantiscono assistenza in condizioni spesso complesse e meritano rispetto.
Il Nursind chiede ora una presa di posizione chiara da parte dell’ASL Salerno, affinché venga tutelato il personale sanitario, troppo spesso esposto a critiche e attacchi generalizzati senza alcun filtro.
Il messaggio è netto: chi sbaglia deve rispondere personalmente, ma non è più tollerabile che il discredito si allarghi a tutti. “I lavoratori sono stanchi di essere bersaglio facile – conclude Tomasco – servono rispetto, verità e tutela concreta per chi ogni giorno manda avanti la sanità pubblica”.
