Il consigliere comunale di opposizione denuncia ritardi nei lavori all’approdo Le Gatte, disagi per cittadini e commercianti, dubbi su penali e gestione del cantiere
CASTELLABATE – Duro affondo del consigliere comunale di opposizione Costabile Nicoletti sullo stato dei lavori all’approdo Le Gatte, da lui definito senza mezzi termini “l’eterno cantiere”.
Nel mirino del consigliere finisce un intervento da 143 mila euro relativo alla pavimentazione e ai muretti, avviato nel marzo del 2025 e, secondo quanto denunciato, ancora lontano dalla conclusione. Nicoletti parla di una situazione ormai non più tollerabile, accusando l’Amministrazione comunale di immobilismo e scarsa capacità di controllo.
Nel suo intervento, il consigliere ricorda come già a febbraio, dopo un suo precedente sollecito, l’Amministrazione avesse motivato i ritardi con le condizioni meteo avverse. Una spiegazione che, secondo Nicoletti, non avrebbe però retto alla prova dei fatti, visto che dopo pochi giorni di attività il cantiere si sarebbe nuovamente fermato, restando deserto nonostante il miglioramento del tempo.
La denuncia riguarda anche le condizioni dell’area, che Nicoletti descrive come indecorosa e potenzialmente pericolosa. Cittadini e turisti, sostiene, sarebbero costretti a muoversi tra transenne divelte, reti di protezione a terra e calcinacci, con il rischio concreto di incidenti. Sarebbero già stati segnalati anche alcuni episodi di cadute da parte di visitatori, legati proprio alla pavimentazione incompleta.
Non meno pesanti, secondo il consigliere, sarebbero le ricadute sulle attività commerciali della zona. Tre esercizi, in particolare, si troverebbero impossibilitati a sistemare tavoli e sedie all’esterno, con inevitabili ripercussioni sull’accoglienza dei turisti e sull’attività economica in vista della stagione.
Nicoletti richiama inoltre l’attenzione sull’immagine che Castellabate rischierebbe di offrire proprio nelle prossime settimane, quando il borgo dovrebbe tornare sotto i riflettori per le riprese del nuovo film con Alessandro Siani e Claudio Bisio, in un luogo simbolico legato a “Benvenuti al Sud”.
Da qui le domande politiche rivolte all’Amministrazione: se i ritardi dipendono dalla ditta incaricata, perché non sarebbero state applicate eventuali penali? E perché non si valuterebbe una rescissione del contratto, nel caso in cui l’impresa non fosse in grado di completare l’opera? Interrogativi che Nicoletti accompagna a una critica netta verso quella che definisce una gestione superficiale e distante dai problemi reali del territorio.
La vicenda dell’approdo Le Gatte torna così al centro del dibattito politico locale, con l’opposizione che chiede risposte rapide e interventi concreti per restituire decoro, sicurezza e funzionalità a una delle aree più rappresentative di Castellabate.


