Giovedì 23 aprile alle 20, sul palco soprani, tenore, baritono e pianoforte per una serata dedicata all’opera, tra talento, emozione e promozione culturale
La lirica torna protagonista a Eboli con un appuntamento che si preannuncia carico di fascino e intensità artistica. Giovedì 23 aprile, alle ore 20:00, presso la Sala Concerti San Lorenzo, andrà in scena il “Lirika Musikfest”, evento dedicato alla grande tradizione dell’opera e al valore culturale della musica dal vivo.
La manifestazione è organizzata dall’associazione Migr-Azioni Ets e da A.C. Studio di Angela Clemente, con il patrocinio morale della Città di Eboli e il patrocinio dell’azienda Manna Spa. Un’iniziativa che punta a offrire al pubblico una serata di elevato profilo artistico, mettendo al centro la bellezza del repertorio lirico e la qualità degli interpreti coinvolti.
Ad aderire all’evento saranno Marica Lina Bisogno, soprano, Giada Campione, soprano, Federica Faro, mezzosoprano, Giovanni Germano, tenore, Antonio Palumbo, baritono, accompagnati dal maestro pianista Vincenzo Terrana. Gli artisti eseguiranno brani classici dell’opera lirica, in un percorso musicale pensato per coinvolgere appassionati e nuovi ascoltatori.
Il “Lirika Musikfest” non si propone soltanto come concerto, ma come occasione di incontro tra artisti e pubblico, nel segno di una condivisione autentica dell’esperienza musicale. L’obiettivo è valorizzare il canto lirico in tutte le sue sfumature, creando uno spazio accogliente, vivo e partecipato, capace di avvicinare sempre più persone a un genere che continua a custodire una forza espressiva unica.
A guidare questo progetto sono Angela Clemente, direttore artistico dell’evento, e Raffaele Agresti, ideatore della manifestazione, uniti dall’intento di diffondere la cultura dell’opera e di renderla accessibile, emozionante e vicina al pubblico. La loro visione punta a trasformare ogni esibizione in un momento di scoperta e coinvolgimento, in cui la musica lirica diventa ponte tra sensibilità, talento e passione.
L’appuntamento di Eboli si inserisce così in un percorso di promozione culturale che sceglie la qualità artistica come linguaggio universale, restituendo centralità a una forma d’arte che continua a emozionare e a parlare con forza al presente.


