Il sindaco Trivelli scrive alla Regione Campania, richiesta di proroga e proposta di misura stabile per sostenere lavoro e servizi nei piccoli Comuni
Il Comune di Futani guidato dal sindaco Dario Trivelli ha chiesto ufficialmente alla Regione Campania di prorogare i tirocini del Programma GOL almeno fino al 31 dicembre 2026, evidenziando il ruolo strategico che questi percorsi hanno assunto nei territori, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree interne.
La richiesta, formalizzata con una nota indirizzata al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore al Lavoro e alla Formazione, nasce dalla imminente scadenza dei tirocini, prevista per il 31 luglio 2026, e dalla necessità di evitare un’interruzione che rischierebbe di avere effetti immediati e concreti sia sul piano occupazionale che su quello amministrativo.
Secondo quanto evidenziato dal primo cittadino, l’esperienza maturata in questi mesi dimostra come i tirocini GOL non abbiano rappresentato soltanto uno strumento di politica attiva del lavoro, ma anche una leva fondamentale per la tenuta sociale dei territori, garantendo supporto agli uffici comunali e continuità ai servizi essenziali.
Nei piccoli enti, infatti, i tirocinanti hanno contribuito in modo significativo alle attività amministrative, spesso in contesti caratterizzati da carenze di personale dovute ai vincoli assunzionali. Allo stesso tempo, hanno sostenuto servizi rivolti alla cittadinanza, in particolare nei settori sociale, manutentivo e scolastico, offrendo anche a molte persone in difficoltà un’opportunità concreta di formazione e reinserimento nel mondo del lavoro.
Da qui l’appello alla Regione affinché venga disposta una proroga della misura, ritenuta necessaria per garantire continuità ai percorsi già avviati e consentire una programmazione più ordinata delle politiche future. Il rischio, sottolineato nella nota, è quello di perdere non solo opportunità per i tirocinanti, ma anche una parte della capacità operativa degli enti locali.
Accanto alla proroga, il Comune di Futani ha avanzato anche una proposta più ampia: l’attivazione di una misura regionale strutturale e stabile, costruita in collaborazione con i Comuni e orientata in particolare ai territori interni e alle realtà di minori dimensioni.
L’obiettivo è quello di superare la logica degli interventi straordinari e temporanei, evitando il ripetersi di vuoti operativi al termine dei programmi, e trasformare queste esperienze in strumenti duraturi di sviluppo locale.
Tra le linee operative suggerite, l’attivazione di un programma regionale di tirocini o percorsi di inclusione lavorativa presso gli enti locali, finanziato con le risorse del Programma FSE 2021-2027, e la previsione di percorsi della durata di 12 mesi con indennità standardizzata e progetti formativi mirati.
Una misura di questo tipo, secondo l’amministrazione comunale, rappresenterebbe un investimento concreto sulla capacità amministrativa dei territori e sulla coesione sociale, evitando di disperdere risultati che, sul campo, hanno già dimostrato la propria efficacia.
L’obiettivo dichiarato resta chiaro: non perdere quanto costruito finora e trasformarlo in un’opportunità stabile per il lavoro, i servizi e la qualità della vita nei piccoli Comuni.




