Il Mitsubishi Pajero è stato trovato allo spartifuoco numero 5, il mezzo sequestrato per verifiche su targa, telaio e possibili reati
Un fuoristrada completamente carbonizzato è stato rinvenuto sulla spiaggia libera di Eboli, in corrispondenza dello spartifuoco numero 5, nell’area già nota per la presenza del relitto della nave polacca. A fare la scoperta, ieri mattina, sono stati gli agenti della Polizia Municipale.
Il mezzo, un Mitsubishi Pajero, è stato distrutto dalle fiamme fino a diventare una carcassa irriconoscibile. Il rogo ha compromesso la possibilità di leggere la targa e, almeno nell’immediatezza, anche l’identificazione del numero di telaio risulta particolarmente complessa.
Il veicolo è stato posto sotto sequestro e sarà ora sottoposto ad accertamenti tecnici. Gli investigatori puntano a risalire alla provenienza del fuoristrada e a chiarire se fosse stato rubato o utilizzato prima dell’incendio.
Sarebbe rubato e poi dato alle fiamme è stato rinvenuto nelle scorse ore a Eboli. Il mezzo è stato recuperato dalla Polizia Municipale, intervenuta sul posto per avviare i primi accertamenti.
L’auto sarebbe stata identifica del veicolo è stato il proprietario, che aveva denunciato il furto il giorno precedente a Capaccio Paestum.
Nonostante le condizioni critiche del fuoristrada, ormai ridotto a una carcassa carbonizzata, l’uomo è riuscito a riconoscere l’auto grazie ad alcuni dettagli distintivi. Un passaggio fondamentale che ha consentito agli investigatori di collegare il ritrovamento al furto avvenuto poche ore prima.
Secondo una prima ricostruzione, ignoti si sarebbero impossessati del veicolo per poi incendiarlo successivamente, probabilmente nel tentativo di cancellare ogni traccia. Restano da chiarire i motivi del gesto e le modalità con cui il mezzo è stato sottratto e trasportato fino a Eboli.
Un ritrovamento che apre più interrogativi che certezze. La scelta di incendiare il veicolo in una zona isolata lascia pensare a un gesto tutt’altro che casuale, forse studiato per rendere più difficile il lavoro degli inquirenti. Saranno gli esami sul mezzo e gli eventuali riscontri investigativi a chiarire cosa si nasconda dietro la carcassa carbonizzata comparsa sul litorale ebolitano.




