La denuncia dell’attivista Alessandra Giuliano: cedimenti del terreno, passaggi precari e scalette in legno deteriorate, chiesta la messa in sicurezza dell’area di Trentova
Torna al centro dell’attenzione la situazione dello Scoglio del Sale, nella suggestiva località di Trentova ad Agropoli, dove viene segnalato un presunto stato di grave pericolo lungo il percorso di accesso al demanio marittimo.
A denunciare la situazione è Alessandra Giuliano, attivista del Movimento Cinque Stelle, attivista Mare Libero e referente del Comitato 5 Terre di Agropoli, che ha inviato una nuova segnalazione urgente agli enti competenti chiedendo un intervento immediato di verifica e messa in sicurezza dell’area.
Secondo quanto riportato nella comunicazione, il tratto che conduce allo Scoglio del Sale verserebbe in condizioni di totale abbandono sotto il profilo della sicurezza e della manutenzione. In particolare, l’attenzione viene posta sul cedimento del terreno che, in diversi punti, apparirebbe franoso e instabile.
L’attivista evidenzia inoltre che il percorso originario di collegamento sarebbe ormai quasi completamente compromesso. Attualmente, infatti, resterebbe percorribile soltanto una stretta soglia di passaggio, definita come un piccolo lembo di terreno che rappresenterebbe l’unico accesso possibile allo Scoglio del Sale.
Una situazione che, secondo la segnalazione, esporrebbe quotidianamente residenti, visitatori e bagnanti al rischio di cadute, scivolamenti o ulteriori cedimenti del costone, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva e dell’aumento dei flussi turistici nell’area di Trentova.
Nel documento inviato agli uffici competenti viene segnalato anche il deterioramento delle scalette in legno presenti circa 300 metri prima della discesa verso la spiaggia dello Scoglio del Sale. Anche queste strutture, secondo quanto riferito, presenterebbero condizioni di importante pericolosità.
Per questo motivo Alessandra Giuliano chiede alle autorità competenti di intervenire con urgenza attraverso:
- la verifica dello stato di stabilità del tratto interessato;
- la predisposizione di opere di consolidamento e messa in sicurezza;
- la delimitazione e segnalazione delle aree considerate pericolose;
- la garanzia di un accesso sicuro al demanio marittimo.
“Questa è l’ennesima email che ho inviato agli uffici di competenza”, sottolinea l’attivista nella nota, rilanciando l’allarme sulla necessità di tutelare la pubblica incolumità in uno dei luoghi più frequentati e simbolici della costa agropolese.


