Venerdì 15 maggio la presentazione al Rifugio Panormo, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento: droni, satelliti e sensori digitali per la gestione forestale sostenibile
Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni nasce il primo “Laboratorio Forestale Naturale” d’Italia. Il progetto sarà presentato venerdì 15 maggio alle ore 10.30 presso il Rifugio Panormo di Ottati, a circa 1400 metri di altitudine, all’interno di una fustaia di faggio considerata di grande valore per biodiversità e caratteristiche forestali.
L’iniziativa punta a trasformare il territorio di Ottati in un sito pilota per il monitoraggio della Gestione Forestale Sostenibile, attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali avanzate, sensori in situ, piattaforme satellitari, droni autonomi e sistemi di intelligenza artificiale.
Ad annunciarlo è stato Luigi Iavarone, presidente della Società Aerospaziale Mediterranea, che guiderà il progetto insieme alla startup innovativa Earth Sensing, nata con il supporto della Regione Campania.
“Attraverso l’acquisizione e l’integrazione di dati da sensori digitali in situ e da remoto sarà possibile ottenere una base dati continua e rigorosa per valutare qualità e quantità della risorsa legno, ma anche altri servizi ecosistemici come lo stoccaggio di carbonio, la biodiversità, la difesa dal dissesto idrogeologico e la prevenzione degli incendi boschivi”, ha spiegato Iavarone.
Il progetto prevede infatti un sistema integrato di monitoraggio continuo delle foreste, con droni autonomi per la sorveglianza degli incendi e strumenti di misurazione avanzata per analizzare biomassa, stoccaggio della CO2 e impatto dei cambiamenti climatici.
Secondo i promotori, le nuove tecnologie consentiranno anche di fornire dati credibili ai mercati finanziari sempre più interessati agli asset forestali e ai servizi ecosistemici, aprendo nuove prospettive economiche per le aree interne e montane.
“Il 35% della superficie italiana è coperto da foreste – ha sottolineato Iavarone – ma questo enorme patrimonio è stato spesso abbandonato insieme ai territori montani. Oggi il bosco non rappresenta più solo materiale legnoso, ma anche prevenzione incendi, approvvigionamento idrico, turismo, biodiversità e stoccaggio di carbonio”.
Il primo laboratorio nascerà dunque ad Ottati grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Elio Guadagno. Sono già in corso le attività per realizzare altri sei Laboratori Forestali Naturali nel Mezzogiorno: altri due in Campania e due ciascuno in Basilicata e Calabria.
Alla presentazione interverranno, tra gli altri, Giuseppe Coccorullo, Vincenzo Rosolia, Vincenzo Luciano, Lina Piccolo, Angelo Marciano ed Enzo Maraio.
L’obiettivo finale è valorizzare il patrimonio forestale italiano sia dal punto di vista ambientale che economico, creando nuove opportunità di sviluppo sostenibile per le aree interne e montane del Sud Italia.


