Indagine condotta nel massimo riserbo dai carabinieri di Sala Consilina, decisiva la denuncia dei familiari della giovane vittima
Un’indagine estremamente delicata, sviluppata nel più stretto riserbo investigativo, ha scosso nelle ultime ore il territorio del Vallo di Diano, precisamente a Polla. I carabinieri della Compagnia di Sala Consilina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un pensionato della zona, gravemente indiziato di molestie nei confronti di una minorenne.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Lagonegro, che coordina l’inchiesta. Una vicenda dai contorni particolarmente dolorosi e complessi, emersa solo nei giorni scorsi dopo mesi di approfondimenti investigativi e verifiche condotte con grande cautela dagli inquirenti.
La denuncia dei familiari e l’avvio delle indagini
Secondo quanto trapelato, tutto sarebbe partito dalla denuncia formalizzata dai genitori della ragazza, una 14enne, non appena sarebbero emersi i primi sospetti. Un passaggio ritenuto fondamentale per consentire agli investigatori di avviare immediatamente gli accertamenti previsti nei casi che coinvolgono minori.
Gli investigatori avrebbero agito seguendo le procedure accelerate previste per i reati legati alla tutela dei minori e alla violenza di genere, raccogliendo in tempi rapidi elementi considerati significativi dalla Procura.
Il legame familiare e il massimo riserbo
A rendere ancora più delicata la vicenda sarebbe il rapporto tra l’uomo indagato e la giovane vittima. Secondo le prime informazioni, il pensionato sarebbe infatti legato alla famiglia della ragazza da vincoli di parentela, elemento che ha imposto agli investigatori la massima prudenza per proteggere la minore e il suo contesto familiare.
Dalla Procura di Lagonegro, al momento, non filtrano ulteriori dettagli. Il riserbo resta assoluto sia per tutelare la privacy della ragazza coinvolta sia per consentire il regolare svolgimento delle attività investigative ancora in corso.
Accertamenti ancora aperti
Gli inquirenti non escludono che nei prossimi giorni possano essere ascoltate ulteriori persone informate sui fatti, nel tentativo di consolidare il quadro probatorio. L’uomo si trova attualmente agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.


