Dopo la delicata tenuta politica sul bilancio, il Consiglio comunale torna a discutere la riduzione del vincolo da 200 a 50 metri a Moio, tra dubbi tecnici e interrogativi sull’insistenza dell’amministrazione
Archiviata, almeno sul piano formale, la crisi interna alla maggioranza che nelle scorse settimane aveva messo seriamente a rischio la stabilità dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, ad Agropoli torna al centro del dibattito politico e urbanistico una questione che continua a dividere tecnici, amministratori e opinione pubblica: la riduzione della fascia di rispetto cimiteriale da 200 a 50 metri nell’area del cimitero comunale di località Moio.
Molti osservatori ritenevano che, dopo le polemiche e le perplessità emerse nei mesi scorsi, l’argomento fosse destinato a essere accantonato. Invece, il tema ritorna ufficialmente nell’agenda amministrativa. Il Consiglio Comunale è stato infatti convocato in seduta ordinaria di prima convocazione per il prossimo 30 maggio 2026 alle ore 9.00 presso l’Aula consiliare del Comune di Agropoli.
Tra i punti all’ordine del giorno spicca il numero 3: “Verifica delle condizioni necessarie previste dall’art. 1, comma 911, della Legge n. 199/2025 per la riduzione della fascia di rispetto cimiteriale da 200 metri a 50 metri del cimitero comunale di Agropoli – Località Moio. Approvazione e atto di indirizzo all’Ufficio Tecnico comunale”.
I dubbi sull’interpretazione della norma
Proprio l’applicazione della normativa rappresenta il principale terreno di scontro. Secondo numerosi tecnici e operatori del settore urbanistico, il richiamo all’articolo 1, comma 911, della Legge 199/2025 consentirebbe eventuali riduzioni della fascia di rispetto soltanto attraverso valutazioni specifiche e puntuali, da effettuare caso per caso e sulla base delle singole condizioni urbanistiche, sanitarie e territoriali.
L’orientamento che emergerebbe dall’atto proposto dall’amministrazione comunale sarebbe invece quello di procedere verso una riduzione generalizzata del vincolo nell’area interessata, impostazione che continua a suscitare perplessità tra professionisti e addetti ai lavori.
Perché questa insistenza?
È proprio questo l’interrogativo che circola con maggiore insistenza negli ambienti politici e tecnici cittadini. Dopo le contestazioni già emerse in passato, molti si chiedono per quale motivo l’amministrazione abbia deciso di riportare nuovamente la questione in Consiglio comunale, accelerando l’iter attraverso un atto di indirizzo rivolto agli uffici tecnici.
Per i critici dell’iniziativa, il rischio è quello di forzare l’interpretazione della norma per ottenere un effetto urbanistico più ampio rispetto a quanto previsto dal legislatore. Altri, invece, ritengono che la riduzione della fascia di rispetto possa rappresentare un’opportunità per valorizzare aree oggi sottoposte a forti limitazioni edificatorie.
Resta il fatto che il tema continua ad alimentare interrogativi e divisioni. E mentre la maggioranza cerca di ricompattarsi dopo le recenti tensioni politiche culminate con il voto sul bilancio, la questione del vincolo cimiteriale rischia di trasformarsi nuovamente in uno dei dossier più controversi della consiliatura.


