Docenti e studenti americani ospiti del Future Food Institute per studiare sul campo longevità, olio extravergine e stile di vita mediterraneo
La vera scienza non si studia solo sui libri, si vive. Ed è con questo spirito che i professori e gli studenti del dipartimento di Food Science and Human Nutrition della Colorado State University – una delle istituzioni d’eccellenza negli Stati Uniti – hanno attraversato l’oceano per fare tappa a Pollica, ospiti del Future Food Institute nel Cilento.
L’obiettivo? Immergersi direttamente nella culla del modello alimentare più celebrato al mondo e comprenderne i segreti biologici attraverso il rigore della ricerca scientifica.
I ragazzi e la prestigiosa faculty americana hanno assistito a una speciale lezione magistrale sulla Dieta Mediterranea, tenuta dalla nutrizionista Marianna Rizzo, proprio nei luoghi in cui tutto è nato. Durante l’incontro è stata ripercorsa la storia di questo territorio, spiegando le ragioni profonde che, a metà del ‘900, spinsero il celebre fisiologo americano Ancel Keys a scegliere proprio Pioppi come base per i suoi studi. Fu qui che Keys analizzò lo stile di vita della popolazione locale, arrivando a codificare i principi di quel regime che oggi l’UNESCO tutela come patrimonio immateriale dell’umanità.
Il focus della lezione della dottoressa Rizzo, si è concentrato sui benefici biologici del modello mediterraneo, portando al centro del dibattito i dati più recenti delle sue ricerche sul campo:
- I benefici dell’oro verde: L’analisi del potere antiossidante dell’olio extravergine d’oliva e dei suoi meccanismi biochimici.
- La scienza della longevità: La presentazione dei dati biologici e dei segreti bio-medici emersi dagli studi condotti sui centenari del Cilento. Le evidenze dimostrano come la Dieta Mediterranea agisca in modo decisivo nel contrastare l’infiammazione cellulare e nel prevenire l’insorgenza di malattie croniche.
- Lo stile di vita come medicina: La conferma che la salute non è undfattore isolato, ma il risultato di un equilibrio perfetto tra cibo vero, legame con la terra e ritmi di vita sostenibili.
“La prestigiosa Faculty americana e i suoi brillanti studenti non sono venuti solo ad ascoltare: sono venuti a respirare e vivere ciò che studiano nei laboratori in Colorado. Vedere la loro ammirazione per la nostra terra e il loro grande interesse per le nostre ricerche sulla longevità è la soddisfazione più grande.”
Il viaggio di studio della delegazione statunitense non si è però fermato alla teoria tra le mura dell’aula. Per toccare con mano la filiera corta del Cilento, i professori e gli studenti hanno visitato diverse aziende agricole e produttive del territorio.
Un’esperienza sul campo che ha permesso loro di osservare da vicino l’intero ciclo di vita dei prodotti simbolo della Dieta Mediterranea: dalla cura della terra e dalle tecniche di coltivazione, fino ai processi di trasformazione artigianale delle materie prime.
“La prestigiosa Faculty americana e i suoi brillanti studenti non sono venuti solo ad ascoltare: sono venuti a respirare e vivere ciò che studiano nei laboratori in Colorado”, dice la dottoressa Marianna Rizzo. “Hanno voluto toccare con mano la filiera dei prodotti chiave della dieta mediterranea, visitando le aziende dove nascono questi alimenti d’eccellenza. Vedere la loro ammirazione per la nostra terra e il loro profondo interesse per le nostre ricerche sulla longevità è la soddisfazione più grande.”
Dopotutto, il modello della dieta mediterranea si comprende appieno solo coniugando l’evidenza clinica con l’esperienza diretta sul territorio.”







