L’1 e 2 giugno a Torraca il nuovo spettacolo del laboratorio teatrale comunale, musica live, danza e un percorso che unisce arte, comunità e aggregazione
A Torraca torna il grande teatro con il debutto di “Notre Dame de Paris”, il nuovo spettacolo firmato dal laboratorio teatrale “Siamo una Compagnia?”, giunto alla sua terza edizione consecutiva. Un appuntamento ormai atteso dalla comunità locale, nato come progetto culturale e sociale e diventato nel tempo uno spazio stabile di aggregazione e partecipazione.
Lo spettacolo andrà in scena nei giorni 1 e 2 giugno, alle ore 21, presso l’aula polifunzionale di Viale G. Falci a Torraca. Sul palco prenderà vita una rilettura teatrale dell’opera ispirata al celebre capolavoro ambientato nella cattedrale di Notre Dame, con musiche e voci live, interpretazioni sceniche e coreografie curate nei dettagli.
Il progetto teatrale è stato ideato e promosso dall’assessore al Turismo, Sport, Cultura, Eventi e Spettacoli del Comune di Torraca, Andrea Mancuso, che in questi tre anni ha costruito un percorso artistico coinvolgendo cittadini, appassionati e giovani del territorio.
“Ho scelto di dare vita a questo movimento per creare uno spazio reale di condivisione e di aggregazione per l’intera comunità”, spiega Mancuso. “Dietro questi laboratori c’è una macchina complessa, fatta di tanto lavoro e tantissimo sacrificio da parte di tutti i partecipanti, ma la gioia di vedere la comunità unirsi ripaga ogni sforzo”.
Un’esperienza che negli anni è cresciuta trasformandosi in qualcosa di più di un semplice evento teatrale. Il laboratorio rappresenta infatti un punto di riferimento sociale e culturale capace di valorizzare talenti locali, creare relazioni e rafforzare il senso di comunità attraverso il linguaggio universale dell’arte.
La nuova produzione “Notre Dame de Paris” vedrà anche la partecipazione di Carlo Martino, con musiche e voci live curate da Rita De Franco e Alessandro Oliva, mentre le coreografie saranno affidate a Rossella Iannone Pas De Chat.
L’iniziativa conferma ancora una volta come anche nei piccoli centri il teatro possa diventare motore di partecipazione, crescita culturale e identità collettiva.


