Il sisma è stato registrato poco dopo la mezzanotte al largo della costa tirrenica cosentina, avvertito distintamente anche nel basso Cilento e a Sapri
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita nella notte tra l’1 e il 2 giugno in diverse località del Sud Italia. Il sisma, registrato intorno alle 00:12, ha provocato oscillazioni percepite per diversi secondi, spingendo molti cittadini a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni o ad affacciarsi all’esterno per verificare quanto stesse accadendo.
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto ha avuto una magnitudo di 6.2 ed è stato localizzato al largo della costa nord-occidentale della Calabria, in provincia di Cosenza.
L’epicentro è stato individuato a circa 22 chilometri da Belmonte Calabro, mentre l’ipocentro è stato registrato a una profondità di circa 250 chilometri, un dato che spiega la vasta area in cui il movimento tellurico è stato percepito.
Scossa avvertita anche nel Cilento
Numerose segnalazioni sono giunte anche dal Cilento meridionale. La scossa è stata chiaramente percepita a Sapri e in diversi comuni del comprensorio, dove edifici e abitazioni hanno tremato per circa venti secondi.
Molti cittadini hanno raccontato di aver avvertito un movimento ondulatorio particolarmente evidente, soprattutto ai piani alti degli edifici.
Nessuna segnalazione di danni
Al momento non risultano informazioni ufficiali riguardo a danni a persone o strutture. Le autorità continuano comunque a monitorare la situazione mentre proseguono le verifiche nelle aree dove il sisma è stato maggiormente avvertito.
L’evento ha suscitato comprensibile preoccupazione tra la popolazione, ma allo stato attuale non sono state diffuse segnalazioni di criticità rilevanti.


