Il consigliere di opposizione torna sulla gestione del servizio 2026 e solleva dubbi su affidamento, consumi, personale impiegato e interventi di manutenzione del mezzo comunale
Il consigliere comunale di opposizione Ivan Chiariello torna ad accendere i riflettori sulla gestione della draga comunale di Montecorice, annunciando l’invio di una nuova segnalazione agli organi competenti e rendendo noto che il Difensore Civico della Regione Campania ha accolto il ricorso presentato sulla vicenda.
Secondo Chiariello, restano numerosi aspetti che necessitano di chiarimenti, a partire dall’affidamento del servizio per il 2026. Il consigliere evidenzia come il servizio risulti assegnato alla società C.G.F. S.r.l., ma sostiene che l’attività sembrerebbe essere svolta materialmente dalla stessa impresa che aveva eseguito il servizio nel 2025, chiedendo se tale circostanza sia stata regolarmente prevista e autorizzata.
I dubbi sui costi del carburante
Tra i punti evidenziati dall’esponente dell’opposizione figura il costo del carburante, ritenuto una delle principali voci di spesa del piano economico.
Chiariello osserva che il piano prevede l’utilizzo di 6.000 litri di gasolio in 15 giorni, per un importo complessivo di 12.360 euro, calcolato al prezzo di 2,06 euro al litro, con un consumo stimato di 50 litri all’ora, identico a quello indicato nel precedente servizio.
Il consigliere chiede di conoscere se la draga utilizzi realmente un motore con consumi di tale entità e quale tipologia di carburante sia stata acquistata, domandando inoltre se sia stato impiegato gasolio marino agevolato oppure normale carburante. A tal proposito sollecita la pubblicazione della documentazione relativa ai rifornimenti, ai registri dei consumi, alle fatture e ai libretti carburante sia per il 2025 che per il 2026.
Personale e ore di lavoro
Un altro elemento posto all’attenzione riguarda il personale impiegato durante le operazioni.
Nel piano dei costi, evidenzia Chiariello, risultano previsti quotidianamente cinque operatori, di cui quattro operai qualificati e un operaio specializzato addetto all’assistenza della draga, oltre ad altri quattro operai specializzati per le operazioni di montaggio delle tubazioni e messa in mare del mezzo.
Il consigliere riferisce di aver effettuato sopralluoghi nei giorni 6, 7 e 8 luglio, documentati con fotografie, video e testimonianze, durante i quali avrebbe rilevato la presenza di soli due o tre operatori. Pur precisando che si tratta di osservazioni visive e non di accertamenti ufficiali, invita l’amministrazione comunale a verificare che quanto previsto dal contratto corrisponda effettivamente alle attività svolte.
Chiariello richiama inoltre una presunta discordanza tra la Delibera di Giunta, che farebbe riferimento a sei ore di lavoro giornaliere, e alcune voci del piano economico calcolate invece su otto ore, chiedendo chiarimenti anche su questo aspetto.
La manutenzione della draga
Ulteriori interrogativi riguardano la manutenzione del mezzo comunale.
Secondo il consigliere, nel mese di giugno sarebbe stata sostenuta una spesa di 14.640 euro IVA inclusa per interventi sulla draga, nonostante, a fine maggio, con la sottoscrizione del contratto di comodato d’uso gratuito con la società affidataria, il mezzo risultasse dichiarato idoneo all’utilizzo.
Chiariello evidenzia inoltre una presunta difformità tra gli atti amministrativi: nel riscontro del responsabile si parlerebbe di manutenzione ordinaria, mentre nella delibera di Giunta si farebbe riferimento a manutenzione straordinaria, riparazione e rifunzionalizzazione.
Per questo motivo il consigliere chiede di conoscere la reale natura degli interventi effettuati, le condizioni in cui la draga sarebbe stata restituita dopo il servizio del 2025 e l’esistenza dei verbali di consegna e riconsegna del mezzo.
La proposta per il futuro
Nella parte conclusiva del documento, Chiariello propone una diversa gestione della draga comunale in vista delle prossime stagioni balneari.
Secondo il consigliere, il mezzo dovrebbe essere utilizzato prioritariamente per preparare le spiagge di Montecorice prima dell’inizio dell’estate e, nei periodi di inutilizzo, potrebbe essere noleggiato ad altri Comuni privi di una draga, generando nuove entrate per l’ente.
L’opposizione sostiene che una programmazione più tempestiva consentirebbe di migliorare il servizio e garantire una gestione più efficiente di un bene pubblico acquistato con risorse della collettività.




