Eseguito un decreto di fermo della Procura di Lagonegro: l’uomo è gravemente indiziato di aver appiccato il rogo del 12 giugno, indagini ancora in corso sul presunto complice
L’8 luglio 2026 i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Sala Consilina hanno eseguito, a Polla, un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Lagonegro nei confronti di un 51enne del posto, gravemente indiziato del reato di incendio.
Secondo quanto riferito dalla Procura, l’uomo avrebbe agito utilizzando una sostanza infiammabile e, in concorso con una persona al momento non identificata, avrebbe provocato il vasto incendio che nella notte del 12 giugno 2026 distrusse il fabbricato adibito a bar-tabacchi, situato all’interno dell’area di servizio di un impianto di distribuzione carburanti lungo la SS19-ter, nel territorio di Polla.
Le indagini
L’attività investigativa è stata condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, guidata dal capitano Veronica Pastori, con il supporto dei militari della Stazione di Polla e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lagonegro.
Gli accertamenti avrebbero consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato. Al termine delle formalità, il 51enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Salerno, mentre le indagini proseguono per identificare il presunto complice che avrebbe partecipato all’azione incendiaria.
Il precedente
L’incendio si verificò nella serata del 12 giugno, quando le fiamme avvolsero in pochi minuti il bar-tabacchi dell’area di servizio lungo la SS19-ter. Sul posto intervennero i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Fin dalle prime ore gli investigatori non esclusero la matrice dolosa del rogo, ipotesi che ha trovato ulteriore riscontro con il provvedimento di fermo eseguito nelle scorse ore.



