Dopo le critiche del consigliere Raffaele Pesce, cresce il malcontento dei commercianti di via Taverne che chiedono un intervento immediato del Comune
La percezione delle aree cittadine è questo forse è il tema centrale, perché chi conosce Agropoli sa che l’area che va da Piazza Serra alla Fornace è stata sempre difficile per gli esercizi commerciali. Per quanto i commercianti possano fare quell’area non risulterà mai oro e bisogna sudare. In questo contesto si inserisce la questione della carenza di parcheggi ad Agropoli che continua ad alimentare il dibattito cittadino.
Dopo l’intervento del consigliere comunale di opposizione Raffaele Pesce, che ha contestato la scelta dell’amministrazione di destinare piazza Paolo Serra all’arena estiva e piazza Caruccio alle giostre, nelle ultime ore si è levata anche la voce dei commercianti della zona di via Taverne, affidata a post e commenti pubblicati sui social network.
Le contestazioni non riguardano soltanto la perdita di decine di posti auto, già oggetto di polemiche nei giorni scorsi anche in relazione alla demolizione dell’isolotto spartitraffico del parcheggio di piazza Caruccio, ma soprattutto le conseguenze dirette che il posizionamento delle attrazioni starebbe producendo sulle attività commerciali prospicienti l’area.
«Le giostre hanno sigillato le nostre attività»
I toni utilizzati dai commercianti sono particolarmente duri. Secondo quanto denunciato, l’installazione delle giostre avrebbe letteralmente oscurato la facciata dei locali commerciali di via Taverne, impedendo alle attività di essere visibili dalla strada e rendendo più difficile anche l’accesso della clientela.
«Rispettiamo il diritto allo svago e il lavoro degli operatori dello spettacolo viaggiante, ma questo non può tradursi nell’annullamento del nostro diritto a lavorare», scrivono.
Una posizione che ribadisce come la protesta non sia rivolta contro gli esercenti delle attrazioni, ma contro il luogo individuato per la loro collocazione.
«Danno economico e disagi quotidiani»
Nel lungo sfogo pubblicato sui social, gli operatori commerciali parlano di un danno che rischia di protrarsi per tutta la durata dell’installazione.
«Le attrazioni, posizionate a ridosso delle nostre vetrine, azzerano la visibilità del negozio e ostacolano l’accesso in sicurezza dei clienti, creando un danno economico gravissimo e quotidiano», affermano.
Alla perdita di visibilità si aggiungono, secondo quanto sostenuto dai commercianti, anche i disagi ambientali legati alla presenza delle giostre, ritenuti incompatibili con il regolare svolgimento delle attività.
«Oltre al gravissimo danno visivo, la situazione sarà insostenibile anche a causa dei rilevanti disagi ambientali», evidenziano.
La richiesta al Comune
Nel documento vengono rivolte precise domande all’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Antonio Mutalipassi.
I commercianti chiedono di conoscere chi abbia autorizzato un posizionamento ritenuto così penalizzante, se siano state rispettate le distanze previste e quali tutele siano previste per gli esercizi che vedono compromessa la propria attività e il proprio fatturato.
Da qui la richiesta di «un sopralluogo immediato della Polizia Locale e una verifica delle concessioni, finalizzata a un urgente riposizionamento delle strutture».
Le critiche di Pesce sulla mobilità
Le nuove proteste si inseriscono nel solco delle osservazioni formulate dal consigliere comunale Raffaele Pesce, che nelle scorse ore aveva definito «oggettiva» la carenza di parcheggi in città, criticando la scelta di occupare due importanti aree di sosta con arena estiva e luna park.
Pesce aveva inoltre evidenziato come Agropoli disponga già di un’area mercatale, realizzata con un investimento di circa un milione di euro e dotata di sottoservizi e illuminazione, che a suo giudizio avrebbe potuto ospitare tali iniziative senza incidere sulla disponibilità dei parcheggi e sulla viabilità urbana.
Secondo il consigliere, occorrerebbe inoltre rafforzare il trasporto pubblico e creare un collegamento più efficace tra periferie e centro cittadino, così da ridurre la pressione sul traffico e sulla sosta.
Un dibattito destinato a proseguire
La vicenda apre ora un ulteriore fronte di confronto tra amministrazione, opposizione e operatori economici. Da un lato il diritto della città a offrire occasioni di intrattenimento durante la stagione estiva, dall’altro la richiesta dei commercianti di poter continuare a svolgere la propria attività senza limitazioni che, a loro dire, rischiano di compromettere un periodo fondamentale dell’anno.




