D’Aiuto respinge le accuse dell’associazione e sostiene che lo stop all’evento sia legato alla mancata concessione dei fondi regionali POC
Castelnuovo Cilento. Dopo il comunicato con cui l’Associazione Castrum Novum aveva annunciato l’annullamento dell’edizione 2026 della manifestazione, attribuendolo al mancato rilascio delle autorizzazioni comunali, arriva la replica del sindaco di Castelnuovo Cilento, Gianluca D’Aiuto, che respinge con decisione ogni accusa e ricostruisce la vicenda dal punto di vista dell’Amministrazione.
La replica del sindaco
Il primo cittadino definisce «non veritiere» le ricostruzioni diffuse dall’associazione, sottolineando che il Comune «non ha mai negato alcuna autorizzazione» né ostacolato lo svolgimento dell’evento.
Secondo D’Aiuto, «davanti a ricostruzioni non veritiere è nostro dovere fare chiarezza con i cittadini», ribadendo che l’Amministrazione considera il mondo associativo «una risorsa fondamentale», purché non diventi terreno di «strumentalizzazioni politiche o personali».
La richiesta presentata al Comune
Nel dettaglio, il sindaco spiega che il 15 marzo scorso l’associazione avrebbe trasmesso una PEC con la richiesta di utilizzo di Piazza Castello per alcune date di agosto e settembre.
L’istanza, secondo quanto riferito dall’Amministrazione comunale, sarebbe risultata incompleta e priva degli elementi previsti dalla normativa. Gli uffici avrebbero quindi richiesto, anche per le vie brevi come avvenuto negli anni precedenti, la documentazione integrativa necessaria per poter procedere con la concessione.
Tra gli atti che, sempre secondo il Comune, non sarebbero mai stati trasmessi figurano la descrizione delle modalità organizzative, le garanzie igienico-sanitarie e i piani relativi alla sicurezza e all’ordine pubblico.
«Il vero motivo è la mancata erogazione dei fondi regionali»
Per il sindaco la causa dell’annullamento della manifestazione sarebbe invece di natura economica.
D’Aiuto sostiene infatti che l’associazione «non ha ricevuto il contributo della Regione Campania (fondi POC)» che, nelle ultime due edizioni, «superava i 100 mila euro». Una circostanza che, secondo il primo cittadino, avrebbe reso impossibile sostenere i costi dell’organizzazione.
Il sindaco ricorda inoltre che «lo scorso anno, con l’Amministrazione da me guidata, la manifestazione si è tenuta regolarmente proprio perché l’associazione beneficiava di tali fondi», aggiungendo che, a suo avviso, la mancata erogazione del finanziamento regionale avrebbe spinto i promotori a individuare nel Comune il responsabile dello stop.
Il sostegno alle associazioni
Nella parte conclusiva della nota, D’Aiuto ribadisce la disponibilità dell’Amministrazione a collaborare con il tessuto associativo locale.
«Siamo e saremo sempre pronti a sostenere, patrocinare e promuovere le iniziative di tutte le associazioni del territorio che operano nel rispetto delle regole», conclude il sindaco.
La vicenda segue il comunicato diffuso nei giorni scorsi dall’Associazione Castrum Novum, che aveva annunciato l’annullamento dell’edizione 2026 della rievocazione storica sostenendo di non aver ottenuto l’autorizzazione comunale nei tempi necessari. La replica dell’Amministrazione propone una ricostruzione differente, attribuendo il mancato svolgimento dell’evento alla perdita del contributo regionale e alla mancata integrazione della documentazione richiesta.




