In una nota i consiglieri di minoranza diffidano la candidata dall’utilizzare il simbolo e allontanata leggiamo perché
I sottoscritti Consiglieri RICOTTA Antonio e COIRO Giuseppe, -Consiglieri Comunali di minoranza del Comune di San Pietro al Tanagro, eletti nel Movimento Civico Popolare “San Pietro in Movimento” , chiedono che il Consigliere AROMANDO Piera, eletta nella precedente turnazione elettorale unitamente ai sottoscritti ed aderenti tutti al predetto gruppo, venga allontanato dal Gruppo Consiliare San Pietro in Movimento e diffidato ad utilizzare il simbolo e le corrispondenti prerogative, nominando contestualmente capogruppo il Consigliere RICOTTA Antonio.
Tale richiesta scaturisce dalla volontà della stessa che, all’oscuro del gruppo, la vede candidata, alle prossime elezioni amministrative che riguardano il Comune di San Pietro al Tanagro, nelle file dell’ unica lista che parteciperà alla tornata elettorale che vede quale candidato a Sindaco ZAMBROTTI Enrico unitamente ad altri candidati che sono tutt’ora componenti di un ancora attuale gruppo di maggioranza storica dove la stessa era candidata nel 2014. Proprio a tal proposito, alle elezioni del 2019 un componente del gruppo storico la reputava una ”persona che abbandona il proprio carro, che prima approva bilanci e poi si rende indipendente, creando ammutinamento”e oggi con il Gruppo “San Pietro in Movimento” ha avuto lo stesso comportamento facendo così venir meno quel rapporto di fiducia necessario al corretto espletamento delle funzioni.
Alla luce di ciò, tale richiesta si rende necessaria in quanto riteniamo il Consigliere AROMANDO non degna di rappresentare i circa 470 elettori che nel 2019 le hanno prestato fiducia e consenso, violando le loro aspettative e sposando una diversa linea politica che non aderisce ai principi e ai valori posti a fondamento di questo gruppo che aveva proprio con ciò ingenerato certezza nei propri elettori. Dimostrava così, comportandosi da “VOLTA BANDIERA”, la sua reale politica di
co modo, offrendo insicurezza nell’animo dei nostri cari elettori e creando discredito in danno dei sottoscritti.




