Riferendosi al consigliere Antonio Bruno l’ex sindaco Aloia: Ho notato che in maniera ricorrente, quasi come un mantra, la mia amministrazione viene da lui citata”
Ascolto e leggo come costantemente alcuni membri, in particolare il Capogruppo dell’attuale maggioranza del Comune di Vallo della Lucania, menzionino l’amministrazione Aloia, da me guidata con orgoglio ed onore durante le due scorse consiliature. In questi due anni e 9 mesi di governo della Città da parte della Sua coalizione, infatti, ho notato che in maniera ricorrente, quasi come un mantra, la mia amministrazione viene da lui citata, naturalmente in maniera negativa, a giustificazione dell’inerzia dell’attuale.
La mia indole mi ha portato a tacere sino ad oggi in quanto ritengo che i fatti siano sotto gli occhi di tutti ed è inutile replicare a chi cerca di giustificare le proprie inefficienze e inadempienze addossando le colpe sui precedenti amministratori. Personalmente ho sempre agito in questo modo nel governo della mia Città, ho cercato soluzioni, ho lavorato senza mai trovare giustificazione, facendo tesoro dei miei errori. Invece mi tocca, amaramente, constatare come lo stile dell’attuale amministrazione risieda nel ripetere incessantemente che tutti i problemi della città hanno una unica origine: l’amministrazione precedente.
Nello specifico, voglio sottolineare e rispondere in merito all’ultima questione sventolata ai quattro venti dal consigliere Bruno, che ha diramato il comunicato nr. 2 del Ministero dell’interno del 19 giugno 2024. Per chiarire il contenuto del comunicato occorre precisare in primis che trattasi dell’annosa questione relativa ai rimborsi dovuti al Comune per le spese anticipate per il funzionamento del Palazzo di Giustizia, spese rendicontate ed approvate dall’allora commissione di manutenzione per il triennio 2013-2014-2015.
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 marzo 2017 decurtava l’importo, come rendicontato ed approvato, di circa l’80 per cento e subordinava l’erogazione delle risorse stanziate alla formale rinuncia da parte degli enti al contenzioso pendente.
All’epoca, gli organi tecnici del Comune, unitamente agli organi politici, concordarono di inviare una diffida agli organi competenti per contestare il decreto e di non proporre alcun ricorso giurisdizionale per non aggravare le finanze comunali di ulteriori spese, anche in considerazione del fatto che, avendo alcuni comuni proposto ricorso al TAR, ogni conseguente determinazione avrebbe comunque potuto avere riflessi sulla nostra posizione.
Nell’anno 2018, pur continuando ad inviare regolare richiesta di pagamento delle somme come rendicontate ed approvate, ci recammo a Roma presso il Ministero della Giustizia per incontrare l’allora sottosegretario del Ministro Orlando, dott. Cosimo Ferri, unitamente al Presidente del Tribunale Cons. dott. Gaetano De Luca, per affrontare le problematiche del nostro Tribunale e anche per ricercare una soluzione condivisa per le somme anticipate e non corrisposte.
La risposta fu di proseguire nel modo scelto in quanto sarebbe stato inutile e anche controproducente intraprendere una strada diversa, di contestazione alle scelte governative. Tale scelta fu condivisa in più occasioni dal Senatore Francesco Castiello, con il quale c’era una costante interlocuzione e collaborazione per la “difesa” del Nostro Tribunale.
Diversa condotta ha avuto l’amministrazione Sansone che, su sollecitazione dell’assessore esterno dott. Romaniello e del consigliere avv. Bruno, ha deciso di intraprendere la via giudiziale, affidando l’incarico a due “amici” della stessa amministrazione: il Senatore della Repubblica avv. Francesco Castiello ed all’avvocato Marco Sansone.
Il ricorso sarebbe stato dichiarato improcedibile, a dire del capogruppo, perché il decreto non sarebbe stato impugnato nei termini dall’amministrazione Aloia. Orbene, gli avvocati incaricati non si sono accorti di questo evidente problema, come evidenziato dell’illustre capogruppo? Avendo constatato la mancata impugnativa, che si può o meno condividere, non sarebbe stato opportuno e prudente continuare a richiedere le somme nell’attesa di verificare i giudizi intrapresi?.
I percorsi possono non condividersi ma fermarsi un attimo a verificare, con animo sereno, la bontà dell’operato altrui a volte può aiutare! Sarebbe stato sufficiente chiedere al Segretario Comunale e ai Responsabili Finanziari le motivazioni delle scelte fatte dai precedenti amministratori.
Alla luce di quanto si legge nel comunicato del Ministero dell’Interno, che mi pare debba essere interpretato in modo opposto a quanto raccontato dal consigliere Bruno, la nostra scelta fu quella giusta mentre sicuramente si è rivelata del tutto errata la decisione dell’attuale amministrazione che improvvidamente ha ritenuto di dover impugnare un atto dopo 5 anni dalla sua pubblicazione.
Sono certo che il consigliere Bruno, tra qualche tempo, quando si procederà al nuovo riparto annunciato nel comunicato e il Comune di Vallo riceverà le somme dovute dal Ministero della Giustizia, tesserà le lodi e ringrazierà l’Amministrazione Aloia.




