La mozione era stata firmata da sei consiglieri e capitanato dal sindaco di Ogliastro Michele Apolito che voleva sovvertire il voto di luglio
Il presidente della Comunità Montana “Alento Montestella” ha rigettato la mozione di sfiducia presentata da sei consiglieri dissidenti, guidati dal sindaco di Ogliastro, Michele Apolito. La decisione è stata motivata attraverso un’attenta analisi delle norme vigenti e dello Statuto dell’ente.
La mozione di sfiducia costruttiva del 20 agosto
Lo scorso 20 agosto, sei consiglieri hanno depositato presso il protocollo della Comunità Montana una mozione di “sfiducia costruttiva” nei confronti dell’attuale amministrazione. Questa iniziativa, capitanata dal primo cittadino di Ogliastro, Michele Apolito, mirava a un cambio alla guida dell’ente montano.
Mancanza di motivazione nella mozione
Uno dei principali problemi riscontrati dal presidente nella mozione presentata è l’assenza di motivazioni esplicite. Secondo la normativa vigente, infatti, la mozione di sfiducia deve essere chiaramente motivata. La giurisprudenza in materia è uniforme: affinché una mozione di sfiducia sia valida, i consiglieri devono indicare in modo dettagliato le ragioni che giustificano la revoca del mandato. L’interruzione di un’amministrazione è un atto traumatico, che richiede una giustificazione concreta e articolata. Nel documento presentato, tuttavia, non è stato fornito alcun motivo né un accenno che ne spieghi le ragioni.
Violazione dell’articolo 27 comma 5 dello Statuto
Oltre alla mancanza di motivazioni, un altro elemento critico della mozione è la sua incompatibilità con l’articolo 27, comma 5 dello Statuto della Comunità Montana. Questo articolo prevede espressamente che la mozione di sfiducia riguardi l’intera Giunta. Tuttavia, i firmatari della mozione hanno riproposto come membro dell’esecutivo Andrea Russo, attuale assessore. Questa scelta risulta in palese violazione dello Statuto, che impone il ricambio dell’intera compagine della Giunta in caso di sfiducia.
La decisione del Presidente: mozione inaccettabile
Alla luce di queste violazioni, il presidente della Comunità Montana ha ritenuto che la mozione presentata fosse in contrasto con le norme legislative e con lo Statuto dell’ente. Pertanto, ha dichiarato la mozione non ricevibile, invitando i consiglieri sottoscrittori a riformulare il documento, rispettando le disposizioni previste dalle norme vigenti.
La vicenda rappresenta un momento delicato per la Comunità Montana “Alento Montestella”, evidenziando la necessità di seguire scrupolosamente le regole e le procedure previste in situazioni di crisi amministrativa. Resta ora da vedere se i consiglieri dissidenti decideranno di riproporre la mozione adeguandola alle norme, o se si aprirà una nuova fase di confronto politico all’interno dell’ente.




