Apolito insieme ad altri dissidenti avevano firmato la mozione rigettata dal neopresidente Guerra, da qui il ricorso al Tar a favore di Luigi Guerra
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione distaccata di Salerno, ha emesso la sua sentenza in merito al ricorso presentato da Michele Apolito, sindaco di Ogliastro Cilento e componente del Consiglio Generale della Comunità Montana “Alento Montestella”. Apolito aveva contestato la decisione dell’ente montano di dichiarare “non ricevibile” la mozione di sfiducia costruttiva, che era stata avanzata contro il presidente e l’intera Giunta esecutiva.
La mozione, sottoscritta il 20 agosto da Apolito insieme ad altri cinque consiglieri, aveva l’obiettivo di sostituire la giunta esecutiva in carica. Tuttavia, il presidente della Comunità Montana aveva respinto la mozione, ritenendola inammissibile per due motivi principali: la mancanza di una motivazione adeguata e la presenza, nella proposta alternativa, di un assessore già facente parte dell’esecutivo, in violazione dell’articolo 27 dello statuto dell’ente, che impone il ricambio totale della Giunta.
Apolito aveva impugnato questa decisione, sostenendo che l’articolo 52 del d.lgs. n. 267/2000, citato a supporto dal presidente dell’ente, non fosse applicabile alla mozione di sfiducia costruttiva per le Comunità Montane. Tuttavia, il TAR ha ritenuto legittima l’interpretazione del presidente, rigettando così il ricorso presentato dal sindaco di Ogliastro Cilento.




