Gianluca d’Aiuto chiede scusa ai cittadini per il ritardo nella comunicazione, ma respinge le accuse: “Non è una scelta politica, è rispetto delle norme e responsabilità amministrativa”
A Castelnuovo Cilento infiamma il dibattito sull’aumento della TARI. A prendere la parola è il sindaco Gianluca d’Aiuto, che in un intervento pubblico ha voluto spiegare le ragioni dell’incremento della tassa sui rifiuti, chiedendo al contempo scusa ai cittadini “per non aver chiarito prima in modo trasparente la situazione”.
“Abbiamo trovato un Comune con quasi 2 milioni di euro di disavanzo – ha detto – e ci siamo assunti la responsabilità di risanarlo, evitando il commissariamento e garantendo la continuità dei servizi. In questo silenzio qualcuno ha colto l’occasione per diffondere disinformazione e odio, arrivando a definirmi ‘affamatore del popolo’. Ma la verità è che l’aumento non è una nostra scelta politica, bensì un obbligo di legge rimasto inapplicato per undici anni”.
Il sindaco ha ricordato che nel 2014 la TARSU è stata sostituita dalla TARI, che calcola l’imposta non solo in base alla superficie dell’immobile ma anche al numero di occupanti e alla quantità di rifiuti prodotti, secondo il principio “chi inquina paga”. Una riforma obbligatoria, ma mai applicata dalle amministrazioni precedenti, con il risultato che il Comune ha continuato a pagare i costi reali del servizio senza coprirli interamente con le entrate della tassa, accumulando debiti e squilibri di bilancio.
“Oggi – ha spiegato – abbiamo semplicemente messo in regola il calcolo, come la legge impone. Ogni euro della TARI serve esclusivamente a coprire i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, come stabilito e controllato dall’ARERA. Il Comune non può trattenerlo né destinarlo ad altro. I procedimenti sono tutti tracciati, pubblici e verificati da più enti: anche un’associazione dei consumatori, dopo aver esaminato i documenti, ha riconosciuto la correttezza delle procedure”.
D’Aiuto conclude con un appello alla cittadinanza: “So che ogni aumento pesa sulle famiglie, ma l’obiettivo è arrivare a tariffe più eque e a un Comune in regola. Sono certo che i cittadini sapranno distinguere tra chi amministra con responsabilità e chi fa solo propaganda”.




