La 41enne di Giffoni Valle Piana morì per un intervento tardivo. Sette camici bianchi indagati, la vicenda approda a Fuori dal Coro
Cristina Pagliarulo avrebbe potuto sopravvivere se fosse stata operata in tempo. È quanto emerge dalla relazione tecnica dell’autopsia eseguita sul corpo della 41enne di Giffoni Valle Piana, deceduta lo scorso marzo all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
Il documento, depositato agli atti dell’inchiesta aperta dalla Procura, parla di una morte “prevedibile e prevenibile”, attribuendo alla condotta dei medici una responsabilità “chiaramente colposa”. Sette i sanitari finiti nel registro degli indagati: secondo i consulenti, il ritardo nell’intervento chirurgico è stato tale “da superare il margine di errore accettabile”.
Il caso sarà al centro della puntata di questa sera di Fuori dal Coro in onda su Rete 4, che ha anticipato alcuni passaggi dell’autopsia. La vicenda è tornata con forza al centro del dibattito pubblico dopo che la madre di Cristina, nei giorni scorsi, ha contestato direttamente il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, chiedendo verità e giustizia per la figlia.


