Irregolarità nei quiz e sospetti di compravendita di posti: De Luca annuncia nuove regole, Borrelli porta il caso in Procura
Il sogno di migliaia di candidati si è infranto bruscamente. Il maxi concorso per 1.274 posti di operatore socio-sanitario nelle Asl Napoli 1 e Salerno, che aveva attirato oltre 25 mila aspiranti, è stato annullato a causa di gravi irregolarità nella gestione delle prove.
A spiegare i motivi è stato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha denunciato la leggerezza con cui la società incaricata di predisporre i quiz avrebbe agito. Secondo De Luca, i test erano stati preparati con una settimana di anticipo, mettendo così a rischio la regolarità della selezione. «I nuovi quiz – ha dichiarato – dovranno essere definiti il giorno prima del concorso e custoditi da carabinieri e Guardia di Finanza fino all’apertura, la mattina stessa della prova».
Ma oltre all’irregolarità tecnica, sull’intera vicenda grava un’ombra ancora più pesante: quella di una presunta compravendita di posti di lavoro nella sanità pubblica. Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha annunciato un esposto in Procura per chiedere verifiche approfondite: «Quanto accaduto è di una gravità assoluta e non può restare senza conseguenze. Se davvero si è mercanteggiato su posti di lavoro, siamo di fronte a un tradimento verso i cittadini e i giovani che si preparano onestamente. La magistratura dovrà fare piena luce».
La vicenda rischia di minare ulteriormente la fiducia di migliaia di candidati che hanno investito tempo, energie e risorse nello studio. Per molti, la possibilità di accedere a un impiego stabile nella sanità rappresentava non solo un’opportunità professionale, ma anche una speranza di riscatto personale. Ora, però, tutto è stato rimandato a data da destinarsi, con l’amaro sapore di una promessa tradita.




