Pubblicato l’avviso per la mobilità con il Comune di Capaccio Paestum, ma resta il mistero sul PIAO e sulla trasparenza delle scelte
Ad Agropoli torna a muoversi il meccanismo dell’interscambio tra enti pubblici. Il Comune ha infatti pubblicato un nuovo avviso interno rivolto al personale appartenente alla categoria giuridica di istruttore (ex categoria C), per verificare la disponibilità a una mobilità per interscambio con un dipendente del Comune di Capaccio Paestum dove l’aria è diventata satura.
L’opportunità riguarda un posto a 18 ore settimanali, con una decorrenza prevista per il 1° dicembre 2025, subordinata però al rilascio del nulla osta da parte del Comune di Capaccio Paestum. Gli interessati avranno tempo fino al 6 novembre 2025 per presentare la propria candidatura.
-della richiesta di mobilità volontaria per interscambio, prot. n. 29009 del 04/09/2025, pervenuta congiuntamente
dalla dipendente del Comune di Agropoli Aurelia D’Alessio e dalla dipendente del Comune di Capaccio Paestum Rosa Gallo aventi medesima categoria giuridica di appartenenza;
Una procedura ordinaria, almeno sulla carta. Eppure, non manca chi storce il naso: il tema della mobilità tra gli enti era già emerso nei mesi scorsi, e anche questa volta — sostengono alcuni — i nomi in ballo sembrano già scritti. Una sensazione di déjà vu che alimenta dubbi, scelte percepite come poco trasparenti.
A complicare ulteriormente la questione c’è un dettaglio tutt’altro che secondario: la mancata pubblicazione del PIAO, il Piano Integrato di Attività e Organizzazione che dovrebbe definire strategie, fabbisogni e criteri di gestione del personale. Senza quel documento, ogni procedura di mobilità rischia di apparire scollegata da una visione d’insieme, lasciando spazio a scelte poco chiare e difficilmente verificabili.
Il risultato è un clima di incertezza, in cui le opportunità interne sembrano riservate a pochi e la trasparenza amministrativa appare più come una promessa che come una pratica concreta. In attesa che il Comune pubblichi finalmente il PIAO, resta l’impressione di un sistema che si muove in silenzio, sempre sugli stessi binari e con gli stessi passeggeri.




