Anna Maria Cerbone attacca dopo il Consiglio comunale, minoranza assente per scelta politica, maggioranza divisa e sindaco messo all’angolo
CASTELNUOVO CILENTO – Una bocciatura che pesa come un macigno e che, secondo l’opposizione, certifica una crisi politica ormai esplosa all’interno della maggioranza. A denunciare con durezza quanto accaduto in Consiglio comunale è Anna Maria Cerbone, esponente del gruppo di minoranza, che parla apertamente di fallimento politico e di un’amministrazione ormai incapace di reggere i propri equilibri interni.
Nel mirino dell’opposizione finisce l’esito della seduta consiliare, definito come l’ennesima dimostrazione di una frattura profonda già emersa in passato, in particolare dopo il contrasto tra la maggioranza e due consiglieri. Un quadro che, secondo Cerbone, oggi sarebbe esploso in tutta la sua evidenza.
Il gruppo di minoranza ha scelto di non prendere parte al Consiglio comunale. Una decisione che Anna Maria Cerbone definisce politica e voluta, assunta per evitare – spiega – di fare da “stampella” a una maggioranza ritenuta spaccata, inconcludente e concentrata esclusivamente su dinamiche interne e giochi di potere.
Per l’esponente di opposizione, il dato politico più significativo è proprio nel risultato emerso dall’aula: nonostante la presenza dei soli consiglieri di maggioranza, il sindaco sarebbe stato bocciato dalla sua stessa coalizione. Un passaggio che la minoranza considera gravissimo, perché restituirebbe l’immagine di una maggioranza che non avrebbe più i numeri, né la compattezza politica, per governare con credibilità.
Cerbone affonda poi il colpo sullo stato dell’amministrazione, accusata di essere paralizzata da litigi interni, rese dei conti e incapacità politica, mentre il paese – sottolinea – continuerebbe ad attendere risposte concrete sui problemi reali della comunità. Un attacco frontale che punta a rafforzare la denuncia di una crisi che l’opposizione sostiene di segnalare da mesi.
Da qui la richiesta conclusiva, netta e senza margini: il sindaco, secondo Anna Maria Cerbone, dovrebbe prendere atto della situazione politica venutasi a creare e smettere di trascinare Castelnuovo Cilento in quella che viene definita una vera e propria agonia amministrativa. Un affondo che apre adesso un interrogativo inevitabile sul futuro dell’assetto politico del Comune e sulla tenuta della maggioranza nei prossimi passaggi istituzionali.
Sul piano politico, il messaggio lanciato dall’opposizione è chiaro: quando una maggioranza non riesce più a reggere nemmeno nelle sedi istituzionali, il problema non è più episodico ma strutturale. Ed è proprio questo il punto più critico che emerge dalla vicenda, perché al di là dello scontro tra maggioranza e minoranza, a pagare il prezzo più alto rischia di essere l’azione amministrativa del Comune.


