Dal divieto di acquari sferici ai crostacei con chele legate, segnalazioni alla Polizia Municipale e al commissario, richiesta di interventi immediati
A Salerno esiste da oltre dodici anni un regolamento comunale per la tutela degli animali, ma la sua applicazione appare tutt’altro che diffusa. A sollevare il caso è Nadia Bassano, candidata al consiglio comunale del Movimento 5 Stelle a sostegno di Franco Massimo Lanocita sindaco, che denuncia una scarsa conoscenza e un mancato rispetto delle norme da parte di cittadini e attività commerciali.
Il regolamento, infatti, prevede misure precise: punisce avvelenamenti e abbandoni, vieta di dare animali in premio, disciplina la detenzione dei cani, introduce sanzioni più severe per chi non raccoglie le deiezioni e garantisce particolare tutela alle colonie feline. Nonostante ciò, secondo Bassano, molte disposizioni restano lettera morta.
La candidata ha segnalato via PEC al commissario prefettizio e al comandante della Polizia Municipale due presunte violazioni in altrettanti esercizi commerciali cittadini. Nel primo caso, è stata rilevata la presenza di una boccia sferica con due pesci rossi, in contrasto con quanto previsto dall’articolo 52 del regolamento, che vieta esplicitamente l’utilizzo di acquari sferici e impone standard minimi per il benessere degli animali acquatici, tra cui ossigenazione, filtraggio e adeguato spazio.
Nel secondo episodio, Bassano ha denunciato l’esposizione al pubblico di crostacei con le chele legate, pratica vietata dalla normativa comunale che proibisce anche la detenzione di animali vivi su ghiaccio o in condizioni tali da provocare sofferenza. «Tutto ciò è inaccettabile», ha dichiarato.
Secondo la rappresentante del M5S, il problema non è solo normativo ma anche culturale. «Gli animali sono esseri senzienti e rappresentano un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’empatia nei bambini. È nostro dovere trattarli con responsabilità», ha sottolineato, chiedendo l’attivazione di controlli più stringenti.
La questione, però, apre anche un fronte politico e amministrativo: la presenza di un regolamento senza un’adeguata attività di vigilanza rischia di svuotare di significato qualsiasi norma. Senza controlli costanti e sanzioni effettive, il rischio concreto è che tutto resti sulla carta, mentre comportamenti scorretti continuano a ripetersi.
Bassano annuncia battaglia e chiede una svolta: più verifiche, maggiore informazione ai cittadini e un’applicazione rigorosa delle regole esistenti. Una richiesta che, al di là della campagna elettorale, mette in luce una criticità concreta nella gestione del territorio.




