Il sindaco sospeso ha formalizzato l’addio in Comune, la Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa
Giovanni Fortunato si è dimesso dalla carica di sindaco di Santa Marina. Il primo cittadino, già sospeso, questa mattina si è recato presso il Comune, autorizzato dal Tribunale, per formalizzare le proprie dimissioni dopo il nuovo arresto ai domiciliari disposto nelle scorse ore nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Lagonegro.
Un passaggio che chiude, almeno sul piano politico e amministrativo, una delle vicende giudiziarie più delicate degli ultimi mesi nel Golfo di Policastro. Le dimissioni aprono ora una nuova fase istituzionale per l’ente comunale.
Il provvedimento notificato a Fortunato rappresenta un nuovo passaggio cautelare. La Corte di Cassazione ha infatti rigettato l’ultimo ricorso presentato dalla difesa, rendendo definitiva la misura degli arresti domiciliari già disposta nell’ambito dell’accusa di concussione.
La vicenda aveva attraversato diverse fasi giudiziarie. In un primo momento il gip di Lagonegro aveva respinto la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura. Successivamente, però, il Tribunale del Riesame di Potenza aveva disposto i domiciliari. Dopo un primo annullamento con rinvio da parte della Suprema Corte, il Tribunale della Libertà aveva nuovamente confermato la misura, ora divenuta definitiva dopo l’ultimo pronunciamento della Cassazione.
Fortunato era stato arrestato il 22 maggio 2025 nell’ambito di una più ampia indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Sapri e coordinata dalla Procura di Lagonegro su presunti episodi di corruzione e concussione.
Secondo l’impianto accusatorio, il sindaco avrebbe esercitato pressioni e interferenze in vicende amministrative e imprenditoriali del territorio, con particolare riferimento a pratiche edilizie, autorizzazioni e rapporti tra pubblico e privati.
Gli accertamenti investigativi avrebbero inoltre delineato un presunto sistema di influenza diretta sulla gestione di alcune attività comunali, soprattutto nell’ambito dell’ufficio tecnico.
Con le dimissioni formalizzate questa mattina, Santa Marina si prepara ora ad affrontare una fase amministrativa nuova, segnata dalla necessità di garantire continuità istituzionale e chiarezza dopo mesi di passaggi giudiziari e politici complessi.


