Nel mirino Trentova, Lido Azzurro, servizi assenti e mancati atti ufficiali sulla rimozione della posidonia
Il ponte del 1° maggio riaccende il confronto politico ad Agropoli sullo stato delle spiagge, sulla gestione della posidonia e sull’immagine turistica della città. A intervenire è Raffaele Pesce consigliere di opposizione, che contesta la narrazione proposta dal sindaco Roberto Mutalipassi, ritenuta distante dalla realtà vissuta da cittadini, operatori e visitatori.
Secondo l’esponente della minoranza, mentre il primo cittadino descriverebbe Agropoli come una città accogliente, viva e pronta ad affrontare la stagione turistica, il ponte festivo avrebbe invece mostrato criticità evidenti, soprattutto sul fronte del decoro e dei servizi balneari.
Al centro delle contestazioni c’è Trentova, simbolo del territorio, segnalata da numerosi turisti come sporca, con scale di accesso in legno danneggiate e senza servizi comunali sostitutivi. Una situazione resa ancora più delicata dal sequestro del cantiere del lido Trentova per presunti abusi edilizi. Critiche anche per il Lido Azzurro, definito in stato di abbandono.
Pesce richiama poi il tema della posidonia. Il sindaco avrebbe annunciato pubblicamente la rimozione entro il 15 maggio, ma, ad oggi, secondo quanto denunciato, non risulterebbero delibere né ordinanze capaci di dare concretezza a quell’impegno.
Altro nodo riguarda le concessioni suppletive per operatori economici e stabilimenti balneari. La mancata adozione di un atto di indirizzo politico, sostiene il consigliere, impedirebbe agli operatori di programmare servizi, prenotazioni e attività in vista della stagione estiva.
Da qui le domande rivolte all’Amministrazione: quali interventi urgenti saranno messi in campo per garantire decoro, sicurezza e servizi adeguati sulle spiagge, in particolare a Trentova; perché non siano stati ancora adottati atti ufficiali sulla rimozione della posidonia; quale sia l’indirizzo politico sulle concessioni suppletive e per quale motivo non sia stato comunicato per tempo agli operatori.
“Agropoli merita di più di una narrazione: merita programmazione, trasparenza e rispetto per cittadini, operatori e turisti”, conclude il consigliere di opposizione.


