La nomina ufficializzata dall’Ufficio scolastico regionale chiude la fase di attesa e apre una nuova stagione amministrativa per la scuola salernitana
L’Ufficio scolastico regionale ha sciolto le riserve: sarà Filomena Zamboli a guidare l’Ambito territoriale di Salerno. La decisione, ufficializzata dal direttore generale Monica Matano, pone fine a una fase di attesa e assegna uno degli uffici scolastici più complessi del Mezzogiorno a una figura di solida esperienza tecnica, amministrativa e istituzionale.
Una nomina attesa per un territorio complesso
Il Provveditorato di Salerno rappresenta un nodo strategico per la gestione della scuola in una provincia vasta, articolata e segnata da esigenze molto diverse tra aree urbane, zone interne e territori periferici.
La nomina di Zamboli arriva dunque in un momento particolarmente delicato, tra gestione degli organici, dimensionamento scolastico, contrasto alla dispersione, attuazione del Pnrr e riorganizzazione delle filiere tecnico-professionali.
Il profilo di Filomena Zamboli
Laureata in Filosofia, già dirigente scolastica e ispettrice ministeriale, Filomena Zamboli porta con sé un bagaglio professionale maturato anche alla guida del Provveditorato di Terni.
Il suo percorso racconta una figura abituata a muoversi dentro i meccanismi complessi dell’amministrazione scolastica, con una conoscenza diretta delle criticità del sistema educativo campano.
Alla competenza gestionale si affianca una forte sensibilità educativa, tratto che ha caratterizzato anche la sua esperienza alla guida del liceo “Pascal” di Pompei.
Il plauso dei dirigenti scolastici
La nomina è stata accolta positivamente dalle associazioni di categoria dei presidi. Sigle come Anp, Andis e Dirigenti Scuola hanno letto nella scelta un segnale di attenzione verso la provincia di Salerno.
A Zamboli viene riconosciuta la capacità di coniugare rigore amministrativo, dialogo istituzionale e attenzione alla dimensione educativa. Tre elementi decisivi per coordinare una rete scolastica ampia e complessa come quella salernitana.
La sfida, ora, sarà trasformare una nomina autorevole in una guida concreta, capace di dare risposte rapide a scuole, dirigenti, personale, famiglie e territori.




