La Giunta comunale approva il patrocinio legale per un dipendente coinvolto in un procedimento penale, il caso sembrerebbe collegato alla vicenda dello scempio nell’area di San Francesco ad Agropoli
Il Comune di Agropoli ha approvato una delibera di Giunta relativa al patrocinio legale in favore di un dipendente comunale dell’Area 6, coinvolto in un procedimento penale notificato attraverso informazione di garanzia ex articolo 369 del codice di procedura penale.
La decisione è contenuta nella delibera di Giunta comunale n. 280 del 7 maggio 2026, avente ad oggetto il “Patrocinio legale inerente procedimento penale a carico di dipendente comunale – Determinazioni”.
Secondo quanto riportato nell’atto, il funzionario responsabile dell’Area 6 avrebbe comunicato all’amministrazione comunale la notifica dell’informazione di garanzia relativa al procedimento n.576/2025 R.G.N.R., chiedendo contestualmente la nomina di un legale di fiducia individuato nell’avvocato Alessio Della Torre.
La Giunta, richiamando il nuovo contratto collettivo nazionale degli enti locali, ha ritenuto di concedere il patrocinio legale, evidenziando l’assenza di conflitti di interesse e disponendo l’assunzione delle spese di difesa, con eventuale recupero delle somme nel caso in cui dovessero emergere dolo o colpa grave.
Nel documento ufficiale non viene specificato il contenuto dell’indagine né il fatto contestato. Tuttavia, secondo indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il procedimento sembrerebbe essere collegato alla vicenda dello “scempio” di San Francesco, uno dei casi che negli ultimi mesi ha acceso il dibattito pubblico e politico in città. In assenza di conferme ufficiali, il riferimento resta al momento sul piano delle ipotesi e dovrà eventualmente trovare riscontro negli sviluppi giudiziari.
Il caso San Francesco ad Agropoli
La vicenda di San Francesco riguarda l’area vicina all’omonimo scoglio e al tratto costiero tra i più simbolici di Agropoli. Un lavoro con il motopontone, che ha determinato un possibile disastro dell’area di San Francesco, prima le segnalazioni e po discussioni pubbliche per interventi che hanno suscitato forti critiche da parte di cittadini, ambientalisti e osservatori locali.
Al centro della contestazione vi sarebbe il pesante impatto sul contesto paesaggistico e ambientale della zona, considerata uno dei punti più delicati e rappresentativi del litorale agropolese. Proprio per questo, la vicenda è stata ribattezzata da molti come lo “scempio di San Francesco”.


