Dopo una segnalazione di Christian Durso, il Garante della Regione Campania sollecita interventi e risposte su barriere architettoniche, accesso alle spiagge e parcheggi riservati alle persone con disabilità
Il Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Regione Campania, avvocato Paolo Colombo, ha inviato una richiesta formale al Comune di Agropoli per ottenere chiarimenti e sollecitare interventi su diverse questioni legate all’accessibilità urbana e ai diritti delle persone con disabilità. L’iniziativa nasce da una segnalazione presentata da Christian Durso ed è stata trasmessa anche alla Prefettura di Salerno.
Nel documento il Garante richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale su una serie di problematiche che riguardano l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’accessibilità di alcune aree pubbliche e la gestione dei servizi destinati alle persone con disabilità.
La questione del PEBA
Tra i punti evidenziati figura la mancata adozione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), strumento previsto dalla normativa nazionale per censire gli ostacoli presenti sul territorio e programmare gli interventi necessari alla loro progressiva rimozione.
Secondo quanto riportato nella segnalazione, Durso aveva già richiesto formalmente al Comune di Agropoli l’adozione del PEBA nel febbraio del 2024, senza che ad oggi il piano sia stato approvato.
Il tema assume particolare rilevanza alla luce di una recente sentenza del Tribunale di Napoli che ha condannato il Comune di Capri, in una causa sostenuta dall’Associazione Luca Coscioni e dallo stesso Christian Durso, proprio per la mancata adozione del PEBA.
Nelle motivazioni della decisione si legge che «la mancata rilevazione e classificazione delle barriere architettoniche presenti sul territorio comunale, con la conseguente mancata pianificazione degli interventi finalizzati alla loro graduale rimozione, comprime i diritti delle persone con disabilità all’inclusione, alla mobilità e all’accessibilità e fruibilità degli edifici pubblici, nonché dei luoghi e degli spazi urbani pubblici».
Una pronuncia che rappresenta un precedente significativo e che, secondo molti osservatori, dovrebbe spingere tutti i Comuni italiani ad accelerare sull’adozione dei PEBA per garantire una reale inclusione delle persone con disabilità.
Lampioni sul marciapiede di Via Lungo Testene
Tra le criticità segnalate vi è anche la presenza di lampioni collocati lungo il marciapiede di Via Luongo Testene. Secondo quanto evidenziato nella documentazione trasmessa al Garante, tali strutture occuperebbero parte del percorso pedonale, rendendo difficoltoso o addirittura impossibile il passaggio alle persone che utilizzano una sedia a rotelle. Per questo motivo viene chiesto al Comune di intervenire per garantire la piena accessibilità del tratto interessato.
Accessibilità delle spiagge e della Spiaggia Solidale
Nel documento vengono inoltre richiamate alcune segnalazioni riguardanti l’accessibilità delle spiagge cittadine. In particolare viene evidenziata la necessità di garantire un accesso privo di barriere architettoniche al tratto di spiaggia adiacente allo stabilimento balneare di Trentova anche nei periodi di chiusura della struttura.
Un ulteriore aspetto riguarda la cosiddetta “Spiaggia Solidale”, iniziativa che da anni mette a disposizione servizi dedicati alle persone con disabilità. Il Garante ha chiesto al Comune di chiarire come venga disciplinata la sosta dei veicoli nell’area privata dello stabilimento che ospita il progetto e, in particolare, se i fruitori del servizio abbiano dovuto o debbano sostenere costi per il parcheggio delle auto al loro servizio.
La richiesta del Garante
Con la nota del 20 maggio 2026, il Garante regionale dei disabili ha invitato il Comune di Agropoli a fornire un riscontro sulle questioni sollevate e a trasmettere copia della risposta anche al segnalante, nell’ottica di un “accomodamento ragionevole” e di una piena tutela dei diritti delle persone con disabilità.
La vicenda riporta al centro del dibattito pubblico il tema dell’accessibilità urbana e dell’inclusione, aspetti che la normativa nazionale ed europea considera essenziali per garantire pari opportunità e piena partecipazione alla vita sociale a tutti i cittadini.


