Presidio permanente, esposto in Procura e riconsegna delle tessere elettorali, cresce la mobilitazione per il Pronto Soccorso
Questa mattina, 23 maggio 2026, nell’aula consiliare del Comune di Agropoli si è svolto l’incontro tra il comitato civico “Obiettivo Ospedale di Agropoli” e il sindaco Roberto Mutalipassi. Presente anche il vicesindaco di Ogliastro Cilento.
Al centro del confronto, la situazione sanitaria del distretto, definita dal comitato ormai critica. La richiesta resta una sola: arrivare all’attivazione immediata di un vero Pronto Soccorso ad Agropoli.
Le critiche del comitato
Il comitato ha puntato il dito contro la gestione dell’Asl e della Regione Campania, contestando l’assenza di risposte concrete per un territorio che comprende Agropoli, Capaccio Paestum e un bacino di oltre 45mila residenti, destinato ad aumentare sensibilmente nel periodo estivo.
Forti perplessità sono state espresse anche sulla proposta di un’Azienda Ospedaliera del Parco del Cilento, che secondo il comitato rischierebbe di rafforzare soprattutto l’ospedale di Vallo della Lucania, lasciando Agropoli e Sapri con soluzioni parziali e temporanee.
Le tre azioni annunciate
Per ottenere risposte immediate, “Obiettivo Ospedale” ha annunciato tre iniziative:
Presidio permanente H24 davanti all’ospedale, con richiesta di occupazione di suolo pubblico che sarà protocollata lunedì.
Esposto in Procura contro Regione Campania e vertici Asl, per presunte omissioni e violazione del diritto alla salute.
Riconsegna delle tessere elettorali, come forma estrema di protesta politica, con lo slogan: “Senza la garanzia dei diritti, nessuna imposizione dei doveri”.
Il ruolo dei sindaci
Il comitato ha chiesto al sindaco di Agropoli di farsi promotore di un fronte comune tra tutti i sindaci del distretto sanitario. L’obiettivo è convocare in tempi rapidi la Conferenza dei Sindaci, anche prima dell’avvio del presidio permanente.
Mutalipassi ha condiviso la gravità del problema, ricordando però che l’apertura di un Pronto Soccorso richiede atti formali e programmazione sanitaria. Il sindaco si è detto disponibile a sostenere ogni soluzione concreta e a riportare le istanze agli altri primi cittadini.
Resta però un punto politico evidente: il tempo delle attese sembra finito. Agropoli e il suo comprensorio chiedono una risposta sanitaria stabile, non più annunci o soluzioni provvisorie.




