Il Comune proseguirà il percorso di risanamento con indicazioni operative e verifiche periodiche, Paolino: evitata l’onta dello scioglimento
CAPACCIO PAESTUM. Il Comune di Capaccio Paestum non sarà sciolto per infiltrazioni mafiose. La decisione è arrivata all’esito del lavoro svolto dalla Commissione d’accesso agli atti, nominata il 16 maggio 2025, che per sei mesi ha passato al setaccio l’attività dell’ente civico.
Il prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha incontrato personalmente il sindaco Gaetano Paolino per comunicargli il provvedimento del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno. Una decisione che evita l’applicazione dell’articolo 143 del TUEL e consente all’amministrazione comunale di proseguire il proprio mandato.
Nessuno scioglimento, ma una fase di monitoraggio
Il Comune entrerà ora in una nuova fase di controllo e accompagnamento istituzionale. Non si tratta di un liberi tutti, ma di un percorso di monitoraggio periodico da svolgere insieme alla Prefettura di Salerno, secondo il principio della leale collaborazione tra Stato ed enti locali.
Il documento consegnato dal prefetto contiene una serie di indicazioni operative che l’amministrazione dovrà recepire e attuare. Il provvedimento sarà oggetto, nei prossimi giorni, di una delibera di Giunta.
Il percorso di risanamento
Secondo quanto comunicato dal Comune, la scelta di non procedere allo scioglimento sarebbe legata anche all’azione di risanamento avviata fin dal primo giorno dell’insediamento del sindaco Gaetano Paolino, della Giunta e dei consiglieri comunali che hanno collaborato al percorso istituzionale.
L’ente parla di una decisione di equilibrio tra la necessità di mettere in sicurezza la macchina amministrativa e quella di garantire la continuità democratica.
Le parole del sindaco Paolino
«Sua Eccellenza il Prefetto di Salerno mi ha consegnato ufficialmente il provvedimento con il quale la città di Capaccio Paestum ha evitato l’onta di uno scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa», ha dichiarato il sindaco Gaetano Paolino.
«Nel rispetto delle indicazioni prefettizie – ha aggiunto – è stata attivata una fase di monitoraggio che applica il principio di leale collaborazione istituzionale».
Una decisione che non chiude il caso
La mancata adozione dello scioglimento rappresenta certamente un passaggio politico e amministrativo rilevante per Capaccio Paestum. Allo stesso tempo, però, l’avvio del monitoraggio conferma che alcune criticità sono emerse e che il risanamento dell’ente dovrà essere completato sotto osservazione.
La partita, quindi, non può dirsi definitivamente archiviata. Il Comune evita la misura più drastica, ma resta chiamato a dimostrare, nei fatti, la piena capacità di rafforzare trasparenza, legalità e corretto funzionamento amministrativo.


