L’ex sindaco dopo la decisione del Consiglio dei Ministri: attendiamo le motivazioni, il Comune è stato un palazzo di vetro
Interviene Francesco Squillante dopo lo scioglimento del Consiglio comunale di Sarno, deliberato dal Consiglio dei Ministri per infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata. Un provvedimento che comporta la decadenza degli organi elettivi e l’avvio della fase commissariale dell’ente.
L’ormai ex sindaco affida ai cittadini una nota dai toni fermi, nella quale ribadisce il rispetto per le istituzioni ma annuncia anche la volontà di attendere le motivazioni e di rappresentare, nelle sedi opportune, la propria versione dei fatti.
«Rispettiamo le decisioni delle istituzioni, come è doveroso fare in uno Stato di diritto», scrive Squillante, aggiungendo di essere certo di poter dimostrare «la verità del lavoro svolto con lealtà, onestà e chiarezza in questi anni».
L’ex primo cittadino rivendica la collaborazione con le Forze dell’Ordine e con gli organismi preposti alla tutela della legalità, definendo il Comune «un palazzo di vetro», trasparente e aperto ai cittadini.
Nel suo intervento, Squillante pone l’accento anche sul percorso amministrativo avviato negli ultimi anni, tra opere pubbliche, cantieri e progetti strategici. Il rammarico principale, afferma, riguarda il rischio che il commissariamento possa rallentare iniziative già in corso e opportunità importanti per il territorio.
«È questo il pensiero che oggi mi addolora maggiormente: vedere una città in pieno sviluppo fermarsi proprio nel momento in cui stavano prendendo forma risultati attesi da anni», sottolinea.
Il messaggio si chiude con un richiamo alla comunità sarnese, descritta come città di persone perbene, lavoratori, famiglie, giovani, associazioni e imprese.
«A testa alta e con il cuore a Sarno, continueremo a difendere la dignità della nostra città e il diritto dei sarnesi ad avere risposte chiare, complete e rispettose della verità».


