Alla Certosa di San Lorenzo istituzioni, imprese e sindacati a confronto su sviluppo, sanità e servizi, Cortazzi: «Le aree interne non sono periferie»
Martedì 30 giugno la Certosa di San Lorenzo di Padula ospiterà una giornata di confronto dedicata al futuro delle aree interne della provincia di Salerno. L’iniziativa, promossa dalla Cisl Salerno, riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle organizzazioni sindacali con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa per contrastare spopolamento, invecchiamento della popolazione e carenza di servizi.
Al centro della proposta della Cisl c’è la richiesta di superare gli interventi frammentari attraverso la creazione di un Patto Territoriale per le Aree Interne, uno strumento capace di coordinare le risorse europee, nazionali e regionali per favorire sviluppo economico, occupazione e infrastrutture.
Il primo panel della giornata sarà dedicato a infrastrutture, logistica, sviluppo agroindustriale e forestale, con la partecipazione dell’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese, del presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente, del vicepresidente di Confindustria Salerno Dino Giordano, del presidente di Anav Campania Simone Spinosa, del presidente di Ance Aies Salerno Fabio Napoli, del presidente di Uncem Campania Enzo Luciano e della segretaria generale della Cisl Campania Daniela Fumarola.
La Cisl proporrà inoltre l’istituzione di una Cabina di regia permanente che coinvolga istituzioni, amministratori e parti sociali per monitorare costantemente le politiche di sviluppo dei territori interni.
«Le nostre aree interne possono e devono tornare a essere luoghi di opportunità, innovazione e occupazione stabile», afferma Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno. «Non possiamo più assistere passivamente all’esodo dei giovani e delle donne o al progressivo declino delle comunità. Serve una scelta politica chiara da parte della Regione Campania e degli enti locali che riconosca questi territori come una priorità strategica».
Focus su sanità e welfare
Ampio spazio sarà dedicato anche alla sanità territoriale e al welfare di prossimità. Il secondo tavolo di lavoro vedrà la partecipazione, oltre che dell’assessore Angelica Saggese e del presidente Giuseppe Parente, del vicepresidente vicario nazionale di FederSanità Anci Gennaro Sosto, della direttrice dell’Inps di Salerno Giovanna Baldi, del prorettore vicario dell’Università degli Studi di Salerno Pietro Campiglia e del direttore dell’azienda speciale Sele Inclusione Antonio Nuzzolo.
Secondo la Cisl, le nuove strutture previste dal Pnrr rischiano di rimanere inutilizzate senza un adeguato personale sanitario. Per questo il sindacato lancerà la proposta di un Patto di Comunità per ogni Casa della Comunità, con l’obiettivo di creare condizioni favorevoli all’arrivo e alla permanenza di medici e infermieri nei territori più periferici.
«La vera sfida non è costruire nuove strutture, ma renderle realmente operative con servizi e personale qualificato», conclude Cortazzi. «Chi vive nelle aree interne ha lo stesso diritto alla salute e all’assistenza di chi risiede nei grandi centri. Serve un’alleanza tra sindaci, aziende sanitarie e terzo settore per trasformare le potenzialità di questi territori in crescita economica, occupazione e qualità della vita».

