I due sanitari salernitani, una donna di circa 40 anni e un uomo di 54, sono conviventi e lavorano all’ospedale Santa Scolastica di Cassino
Sono entrambi originari della provincia di Salerno i due infermieri rimasti gravemente ustionati nella violentissima esplosione che, nella mattinata di oggi, lunedì 24 agosto, ha devastato un appartamento di una palazzina in via Guado Santa Maria, a Cassino.
La deflagrazione si è verificata intorno alle 8:40-8:45 ed è stata talmente violenta da provocare il crollo della copertura del tetto dello stabile. Un boato fortissimo, avvertito distintamente nella zona, seguito dall’immediato intervento dei soccorritori.
Il bilancio è drammatico: a rimanere feriti sono due sanitari salernitani, una donna di circa 40 anni e un uomo di 54 anni, conviventi e dipendenti dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove entrambi lavorano come infermieri.
Secondo le informazioni disponibili, i due avrebbero riportato ustioni gravissime su circa il 90% del corpo. Dopo i primi soccorsi, considerate le condizioni estremamente serie, è stato disposto il trasferimento in elicottero al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma.
Due infermieri salernitani trasferiti d’urgenza a Roma
L’elemento che lega direttamente la tragedia alla provincia di Salerno è proprio la provenienza dei due feriti. Entrambi sono originari del Salernitano, anche se al momento non risultano conferme attendibili sul loro specifico comune d’origine.
Da tempo lavorano a Cassino come infermieri presso l’ospedale Santa Scolastica. Sono stati proprio i colleghi e l’ambiente sanitario della città a ricevere con particolare apprensione le notizie sulle loro condizioni.
Le conseguenze dell’esplosione sono state devastanti. La deflagrazione ha interessato l’appartamento situato nella parte superiore dell’edificio e ha provocato il cedimento della copertura.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, con dieci unità e cinque mezzi, tra cui un’autoscala proveniente da Frosinone. Le squadre hanno lavorato per mettere in sicurezza lo stabile, verificare la presenza di ulteriori pericoli e consentire le operazioni di soccorso.
Presenti anche i Carabinieri, la Polizia Locale e il personale sanitario del 118.
L’ipotesi della fuga di gas
Le cause della deflagrazione devono ancora essere accertate. Tra le ipotesi prese in considerazione nelle prime ore c’è quella di una possibile fuga di gas, ma saranno esclusivamente gli accertamenti tecnici a stabilire cosa abbia realmente provocato l’esplosione.
L’area è stata messa in sicurezza per consentire ai tecnici e agli investigatori di effettuare i rilievi necessari e verificare le condizioni strutturali della palazzina.
La Procura apre un’inchiesta
Sul grave episodio ha aperto un’inchiesta la Procura della Repubblica di Cassino. Gli accertamenti dovranno ricostruire quanto accaduto all’interno dell’abitazione e stabilire l’origine della violentissima deflagrazione.
L’attenzione resta soprattutto sulle condizioni dei due infermieri originari della provincia di Salerno, trasferiti d’urgenza a Roma dopo aver riportato ustioni gravissime.
Al momento non è possibile indicare con certezza il comune salernitano dal quale provengono: le informazioni disponibili parlano genericamente della provincia di Salerno. Un particolare che potrà essere precisato nelle prossime ore con l’emergere di ulteriori informazioni.




