Ridimensionato il distretto sanitario di Giffoni: i medici trasferiti a Battipaglia. A rischio 60mila cittadini, in aumento i tempi di soccorso per malori e incidenti
Dal 1° ottobre 2025 le Comunità dei Monti Picentini e Pontecagnano Faiano, insieme a gran parte della provincia di Salerno, perderanno un presidio sanitario di primaria importanza: l’auto medica con sede a Pontecagnano Faiano. Una decisione che comporta lo spostamento dei medici del distretto 68 di Giffoni Valle Piana a Battipaglia, con un conseguente ridimensionamento del servizio di emergenza territoriale.
Un territorio composto da ben sette comuni – Castiglione del Genovesi, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Rovella, San Mango Piemonte, San Cipriano Picentino e Pontecagnano Faiano – che conta circa 60mila abitanti, si troverà così privo di un presidio medico immediatamente operativo. In caso di malore, incidente o arresto cardiaco, i cittadini dovranno attendere l’arrivo di un’auto medica da Battipaglia o da Salerno, con tempi di intervento che potrebbero rivelarsi fatali.
Si tratta dell’ennesima perdita di un presidio di emergenza nel salernitano. Una scelta che appare contraddittoria: da un lato il Cilento vede incrementare le proprie unità mediche, dall’altro il cuore dei Picentini e un’area in forte crescita come Pontecagnano Faiano – con flussi turistici sempre più consistenti e la presenza strategica dell’aeroporto – vengono privati di un servizio sanitario di rilevanza vitale.
L’auto medica di Pontecagnano, inoltre, rappresentava un supporto prezioso non solo per i comuni picentini, ma anche per lo stesso capoluogo e per Battipaglia. La sua soppressione rischia dunque di aggravare l’intero sistema di emergenza-urgenza del territorio, lasciando un vuoto difficile da colmare.


