Nuovi dettagli sulla vicenda: alla base frizioni con parte dell’amministrazione. Al Segretario Minardi la guida ad interim
Ad Agropoli la vicenda del comando della Polizia municipale si arricchisce di nuovi capitoli. Solo poche ore fa si parlava di un mancato rinnovo per il Maggiore Antonio Rinaldi, alla guida del corpo da anni. Ora, però, emergono dettagli che cambiano il quadro: non si è trattato di una decisione dell’amministrazione, ma di dimissioni irrevocabili presentate dallo stesso Rinaldi, che dalla mezzanotte del 3 ottobre non è più comandante della Polizia locale.
Il documento pervenuto agli uffici comunali non lascia dubbi: Rinaldi aveva già più volte manifestato la volontà di lasciare, ma stavolta non c’è stato spazio per mediazioni. Dietro la sua scelta, secondo quanto trapela, ci sarebbero dissidi con alcuni amministratori, legati al modo irreprensibile con cui il Maggiore ha condotto le attività di controllo sul territorio.
Una gestione che, se da un lato ha reso più incisiva la presenza dei vigili urbani nelle strade, dall’altro avrebbe alimentato tensioni politiche. Non va dimenticato che dal 2022, con le sanzioni e le misure messe in campo dal corpo, le casse comunali hanno beneficiato di un sostanziale risanamento: un risultato che ha reso la figura di Rinaldi centrale, ma al tempo stesso controversa. Voci vicine all’amministrazione parlavano di un mancato rinnovo, forse per alimentare l’idea in vista delle prossime amministrative.
A guidare ad interim la Polizia locale sarà il Segretario generale Francesco Minardi, chiamato a garantire continuità in un momento delicato. Ma resta la domanda che serpeggia tra cittadini e addetti ai lavori: se davvero l’amministrazione aveva ancora bisogno dell’esperienza di Rinaldi, quali pressioni o contrasti lo hanno spinto a un passo così netto?


