Dopo appena 15 mesi si chiude l’esperienza amministrativa del sindaco Gaetano Paolino. Decisiva la firma di nove consiglieri davanti al notaio
CAPACCIO PAESTUM – Cala il sipario sull’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Paolino. Dopo appena quindici mesi dall’insediamento, nove consiglieri comunali hanno sottoscritto questa mattina, lunedì 24 agosto, l’atto che determina la fine anticipata della consiliatura. La notizia è stata confermata da più fonti locali.
L’atto è stato firmato davanti al notaio Luigia La Greca di Agropoli dai consiglieri Angelo Quaglia, Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Adele Renna e Simona Corradino. Il documento è stato successivamente depositato e protocollato presso il Comune.
Un epilogo che arriva al termine di settimane di fortissime tensioni politiche, ma che affonda le proprie radici in una crisi iniziata molto prima.
Paolino eletto con il 57,63% dei voti
Gaetano Paolino era stato eletto sindaco alle amministrative del maggio 2025, imponendosi già al primo turno con il 57,63% dei consensi. Alle sue spalle Simona Corradino e Carmine Caramante.
Una vittoria netta che aveva aperto una nuova fase politica dopo il periodo di commissariamento dell’Ente. L’amministrazione Paolino aveva scelto di affidarsi anche a una giunta a forte caratterizzazione tecnica.
L’esecutivo risultava composto dalla vicesindaca Maria Sarno e dagli assessori Rosario D’Acunto, Alfonso Bufano, Alessandra Senatore e Decio Rinaldi, oltre al sindaco. È questa la composizione riportata dal portale istituzionale del Comune.
La crisi esplosa sul bilancio
Il segnale politico più evidente della perdita della maggioranza era arrivato all’inizio di agosto. In Consiglio comunale l’amministrazione non era riuscita ad approvare alcuni punti fondamentali, tra cui l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026.
Il voto si era fermato sull’8 a 8, facendo emergere pubblicamente l’assenza dei numeri necessari per sostenere l’amministrazione.

Determinante era stata l’assenza della consigliera Adele Renna, fino ad allora considerata parte della maggioranza. Nei giorni successivi Renna aveva formalizzato la propria distanza politica, chiedendo un cambio di passo e contestando, tra le altre cose, la mancanza di dialogo e il rapporto tra la giunta tecnica e il territorio.
Dal Puc alla Paistom, i nodi politici
Tra i dossier che hanno alimentato lo scontro politico figura anche il Piano Urbanistico Comunale. Secondo quanto dichiarato oggi da Adele Renna, il Puc sarebbe stato adottato e successivamente revocato dalla stessa giunta a distanza di appena 44 giorni. La consigliera contesta inoltre le modalità di coinvolgimento dei rappresentanti politici nella formazione del Piano.
Altro terreno di confronto è stato quello della Paistom, con la trasformazione dell’Azienda Speciale in società a responsabilità limitata, passaggio indicato dalla stessa Renna tra le ragioni della rottura politica.
A pesare, infine, anche le critiche sulla programmazione turistica e sul rapporto tra amministrazione, operatori economici e territorio. Il Comune aveva comunque approvato nel marzo scorso il programma dell’Assessorato al Turismo per il 2026 e avviato iniziative come il progetto della DMO “Destinazione Paestum Sele Tanagro Alburni”.
L’ultimo Consiglio e la rottura definitiva
La frattura era diventata ormai insanabile negli ultimi giorni. Adele Renna, nella dichiarazione diffusa dopo la firma dell’atto, indica come ultimo passaggio politico la mancata partecipazione del sindaco, dei cinque componenti della giunta e di sette consiglieri all’ultima seduta del Consiglio comunale.
«Ho atteso a lungo segnali di cambiamento. Ho atteso a lungo aperture al dialogo», ha dichiarato Renna spiegando di aver assunto la decisione in autonomia e sostenendo che fosse ormai venuto meno il rapporto politico e istituzionale con l’amministrazione.
Questa mattina il passaggio definitivo: nove firme davanti al notaio, numero sufficiente a chiudere anticipatamente l’esperienza amministrativa.
Per Capaccio Paestum si apre ora una nuova fase istituzionale che porterà alla gestione commissariale dell’Ente in attesa delle successive elezioni amministrative.




